Un monitoraggio completo di tutti i pozzi presenti sul territorio. Dopo il tavolo tecnico tenutosi in comune giovedì scorso, amministrazione comunale di Palma Campania, rappresentata dal sindaco Vincenzo Carbone e dal dirigente all’ambiente Giuseppe Nunziata, Regione, Arpac e Sapna si sono incontrati ieri nell’ufficio del dirigente regionale all’ambiente, al fine di stabilire modalità e tempi di attuazione del programma di verifica sullo stato di inquinamento delle falde acquifere.

La Regione Campania si occuperà della caratterizzazione dei residui che dovessero emergere nelle due cave (Iovino e Pirucchi) presenti sul territorio, mentre il Comune si preoccuperà di analizzare un certo numero di pozzi che sorgono proprio intorno alle discariche, sia a monte, sia a valle. Un laboratorio specializzato, a cui a breve verrà conferito l’incarico, gestirà le operazioni con la collaborazione dell’Arpac.

Duplice sarà la modalità: la prima, consiste nell’analizzare l’acqua che fuoriesce dai motori dei contadini, in modo da metterli subito al corrente sul livello di inquinamento, la seconda avverrà direttamente sulle falde. Quanto ai tempi, il primo passo è quello legato all’individuazione dei pozzi, di seguito bisognerà conferire l’incarico ad un laboratorio specializzato che poi procederà al prelievo materiale dell’acqua. Una stima approssimativa, porta ad ipotizzare non meno di un mese necessario al completamento di tutte le operazioni.

«Cercheremo in tutti i modi – afferma il sindaco Carbone – di essere il più celeri possibile, per fare in modo che i contadini abbiano al più presto delle risposte concrete sull’idoneità all’irrigazione dell’acqua. Su questo punto vorrei però fare una precisazione importante: non bisogna confondere tale idoneità con la potabilità dell’acqua. Sono due cose completamente diverse. Questo per sgombrare il campo da ogni equivoco sull’argomento, in modo da non alimentare ulteriori allarmismi tra la popolazione. Quanto alla riunione, ero già contento giovedì scorso della disponibilità mostrata da Palmieri, a cui ha fatto seguito il via libera dato alle operazioni di monitoraggio, ancora di più lo sono ora, al termine di questo confronto».

«L’ennesima dimostrazione di quanto ci stia a cuore il problema e di quanto forte sia l’esigenza avvertita dall’amministrazione di fornire ai contadini le risposte di cui hanno bisogno sulle condizioni dell’acqua. Sono certo che in tempi brevissimi riusciremo ad avere un quadro completo della situazione», conclude il sindaco.

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