Elicottero per il matrimonio della ‘Ndrangheta, sono due i pompeiani indagati: ecco i nomi


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In tutto sette gli indagati per accuse che vanno dall’abuso d’ufficio a interruzione e turbamento della normale circolazione stradale. La Procura di Vibo Valentia stringe il cerchio sul caso dell’elicottero con gli sposi atterrato in piazza Castello a Nicotera, mandando per ben 3 ore in tilt il traffico del centro cittadino della nota località turistica della costa tirrenica calabrese.



È quanto emerge dal decreto di perquisizione e sequestro emesso su disposizione del procuratore capo facente funzioni Michele Sirgiovanni. Per abuso d’ufficio risultano, in particolare indagati, il sindaco Franco Pagano di 55 anni, il responsabile dell’area tecnica del Comune di Nicotera, Carmelo Ciampa di 57, il Comandante della Polizia Municipale, Gregorio Milidoni di 59 e lo sposo Antinio Gallone di 31 anni che si trovava, assieme alla consorte, a bordo dell’elicottero incriminato lo scorso 14 settembre.

Non solo avrebbero autorizzato l’atterraggio dell’elicottero, in violazione del codice della navigazione, inizialmente previsto presso il vicino campo sportivo, poi invece avvenuto in piazza Castello dove sorge la Cattedrale. Negli atti d’accusa emerge che lo stesso primo cittadino sarebbe stato tra gli invitati al matrimonio, quindi a conoscenza dei fatti. Coinvolti, risultano inoltre anche Salvatore Delfino, 37enne di Gioia Tauro, titolare di un’attività di noleggio auto, Enrico Abbagnale, 53 anni di Pompei, pilota di elicotteri ma allo stato con brevetto sospeso su decreto dell’Enac dopo i fatti del funerale a Roma di un esponente di vertice del clan romano dei Casamonica e Giovanni Contieri, 32 anni, anche lui di Pompei e al comando dell’elicottero atterrato a Nicotera. Assieme allo sposo, sono indagati di interruzione di un servizio di pubblica necessità.

A svolgere le indagini sono i carabinieri. Tra le ipotesi di reato anche l’adozione di una serie di atti amministrativi da parte dei pubblici ufficiali al fine di procurare un ingiusto vantaggio allo sposo, rappresentato dall’indebita utilizzazione di beni di proprietà comunale con corrispondente danno per l’amministrazione pubblica. Nel corso delle perquisizioni disposte dalla Procura di Vibo Valentia, sono stati acquisiti diversi telefoni cellulari e computer al fine di accertare se la manovra di atterraggio dell’elicottero sia stata o meno concordata con i pubblici funzionari del Comune.

Perquisizioni effettuate non solo negli uffici comunali nella disponibilità del Sindaco Franco Pagano, del comandante della polizia municipale e del responsabile dell’Area tecnica, ma anche presso l’abitazione dello stesso primo cittadino.

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