Condannato a tre anni e mezzo di carcere, Gennaro Cozzolino, il pugile che usava i suoi allenamenti per commettere furti e rapine. Il 24enne torrese è stato processato per l’aggressione ai danni di un archeologo piemontese che lavora negli Scavi di Pompei. L’aggressione avvenne in un treno della Circumvesuviana, quando l’atleta strappò lo smartphone da 700 euro dalle mani del professionista.

Un furto con strappo con tanto di inseguimento da parte della vittima, che una volta raggiunto da Cozzolino venne messo “al tappeto” da due pugni tirati dritti al volto, da quelli da ko su un ring. Poco dopo i carabinieri trovarono il 24enne e lo arrestarono, mentre l’archeologo finì in ospedale con una prognosi di 25 giorni. Cozzolino, dunque, resta in cella a Poggioreale.

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