Le nuove tecnologie hanno cambiato il modus vivendi dell’uomo del terzo millennio. Ormai tutti possiedono un dispositivo mobile, sia esso uno smartphone o un tablet. Questi prodotti della era 2.0 sono divenuti i principali strumenti usati nel corso delle nostre giornate per coordinare molteplici attività.

Uno dei campi dove la penetrazione dei dispositivi intelligenti ha raggiunto risultati notevoli è quello del gioco online, una delle industrie emergenti dell’economia italiana. E d’altronde sono gli stessi dati a confermare tutto ciò. Infatti, nel 2015, 1,56 milioni di italiani hanno effettuato almeno una giocata sul loro device. Il tutto ha portato a un aumento della spesa complessiva del 56%. Numeri che fanno capire alla perfezione la portata del fenomeno con cui si ha a che fare e che si va a trattare.

Ma qual è il gioco che fa da traino? Senza alcun dubbio, le slot machine. Grazie a esse le casse dello Stato hanno raccolto ben 3,3 miliardi. In Italia, a farla da padrone è la Lombardia, dove si registrano il 21% delle giocate nazionali. Seguono il Lazio con il 10,3%, e il Veneto con il 9,3%. Si può notare come queste tre regioni totalizzino più del 40% del complesso nazionale. Un dato a dir poco strabiliante, che sembra come dare una caratterizzazione fortemente territoriale della questione. In realtà, non è per nulla così, come dimostra la presenza di ben 42841 apparecchi per il gioco d’azzardo in Campania.

A proposito della terra campana, va detto che in questa regione il gambling rappresenta un vero e proprio business che crea un giro d’affari da ben 9 miliardi di euro. La spesa media? 119,30 euro per cittadino. È probabilmente sulla base di questi dati che il Comune di Napoli ha deciso di applicare delle fasce orarie. Le sale giochi potranno aprire dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 18 alle ore 23. Come se si trattasse di un normale esercizio commerciale. “L’obiettivo è molto preciso: contrastare in città la crescente diffusione dell’azzardo che colpisce le fasce più deboli della popolazione e gli adolescenti, vera e propria piaga. La difesa della salute per noi è un imperativo irrinunciabile”, queste le parole dell’assessore alle attività produttive Enrico Panini. Insomma, un fenomeno in espansione e in crescita. Ma meglio avere sempre dei limiti. Eccedere non è un bene. Questa è l’opinione dell’amministrazione comunale di Napoli. Quali saranno gli effetti e i risultati di questa decisione potrà dircelo solo il tempo.

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