Camionisti trattati come schiavi e documenti falsati, grossi guai per due ditte di trasporti a Nola


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Nell’ambito dei servizi predisposti dalla Polizia Stradale, tesi al contrasto delle irregolarità in materia di circolazione stradale, il personale di Nola, al termine una complessa attività di indagine finalizzata ad accertare le irregolarità dovute all’utilizzo di espedienti illegali da parte dei conducenti di veicoli commerciali, ha proceduto a perquisire le sedi legali di due ditte di trasporto dell’area nolana ed i relativi complessi veicolari.



L’attività investigativa, su impulso di una denuncia sporta da un autotrasportatore dipendente ha consentito di effettuare capillari accertamenti presso le ditte le quali avevano escogitato alcuni espedienti per consentire ai propri dipendenti, conducenti professionali di mezzi pesanti, di eludere o pregiudicare l’accertamento delle effettive ore di guida realizzate e di riposo che gli autisti professionali sono obbligati a rispettare.

Durante la perquisizione sugli autoarticolati è stata rinvenuta una “seconda” carta del conducente, documento personale che, introdotto nell’apparecchiatura, registra i tempi di guida e di sosta, la velocità e la distanza percorsa dagli autisti durante i viaggi. L’artificio posto in essere dai conducenti consisteva quindi nell’utilizzare, alternandole, due carte del conducente, una personale e l’altra intestata ad una persona che ne aveva regolarmente denunciato lo smarrimento.

In questo modo i mezzi potevano percorrere lunghe tratte evitando l’alternanza degli autisti ed effettuando più viaggi eludendo, nel contempo, la normativa del Codice della Strada nonché quella riguardante il Rapporto di lavoro. Inoltre, alcuni autisti risultavano dipendenti presso altre ditte di trasporto e su alcuni autoarticolati erano stati montati pezzi di ricambio di provenienza furtiva.

L’intera attività di controllo è stata effettuata con l’ausilio del Police Controller, un software che consente, leggendo i dati incamerati sui cronotachigrafi digitali presenti sui mezzi pesanti, di poter ricostruire le attività che i conducenti professionali espletano con gli stessi. Ulteriori approfondimenti sono in corso al fine di arginare un fenomeno tale da porre in serio pericolo l’incolumità di tutti gli utenti della strada. Il rispetto dei tempi di guida e di riposo dei conducenti professionali significa infatti garantire che tale attività venga posta in essere in modo corretto, vigile e rispettoso delle norme.

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