Il nubifragio di domenica sull’area vesuviana ha lasciato pesanti strascichi particolarmente sul morale dei cittadini. Striano è stata tra le città più colpite dagli allagamenti con diverse arterie diventate impercorribili a causa degli allagamenti, che del resto hanno messo al tappeto l’intero territorio provocando disagi da Somma Vesuviana fino all’Agro-Nocerino-Sarnese.

Ma a fare più paura sono le acqua putride che si riversano nelle strade e che finiscono anche in strade come via Poggiomarino e via Palma. Ed è per questo motivo che il sindaco Aristide Rendina ha rotto gli indugi facendosi sentire in Regione dal “governatore-amico”, Vincenzo De Luca. Un appello, una lettera con la voce grossa inviata a Palazzo Santa Lucia, infatti, è partita dal municipio strianese, chiedendo in fretta un vertice per trovare una rapida soluzione ad una “ferita” ormai trentennale.

«Il nostro territorio vive, da anni, un disastro ambientale non più sopportabile, un disagio inammissibile in una società cosiddetta “civile”». «Non c’è solo la “Terra dei fuochi”, di cui tanti si parla e per cui tanto giustamente si sta facendo. Purtroppo, seppure dimenticata e ignorata, c’è pure la “Terra dell’Acqua”, acqua putrida, infetta, acqua di fogna, che puntualmente, ad ogni scroscio di pioggia, invade le nostre strade, i nostri campi fertili», denuncia Rendina.

allagamenti striano