Si ribalta tutto nella vicenda che ha coinvolto don Antonio Marrese, il parroco del Santuario di Pompei finito sotto inchiesta perché accusato da un giovane carabiniere boschese di stalking e molestie. Adesso il militare dell’Arma è indagato per falso, un capo di imputazione che quindi proscioglierebbe del tutto il sacerdote finito, a questo punto, in maniera ingiusta nel tritacarne mediatico.

Il pubblico ministero ha infatti messo agli atti che la denuncia contro don Marrese potrebbe raccontare fatti falsi. Il giovane in divisa ora rischia di essere congedato e dovrà affrontare una lunga trafila giudiziaria. Si alleggerisce, dunque, la posizione dell’ex cappellano dell’Arma di Torre Annunziata che dal 15 aprile è in esilio nella sua città natale – Picerno, in provincia di Potenza – sottoposto all’obbligo di dimora.

don antonio marrese