Terzigno, l’opposizione: «Il sussidio è opera del Governo, l’Amministrazione non si pavoneggi»


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«Le dichiarazioni del consigliere comunale Serafino Ambrosio e dell’assessore alle Politiche Sociali e Sanitarie Fernando Mughetto con le quali gli stessi si attribuiscono impropriamente la paternità di un sussidio erogato dal governo con fondi statali, specificatamente il Sia, sostegno per l’inclusione attiva, ci lasciano perplessi ed alquanto basiti», dichiarano i consiglieri di opposizione a Terzigno, Pasquale Ciaravola e Tina Ambrosio.



«È utile precisare che il Sia è uno strumento creato dal ministro Giuliano Poletti come piano contro la povertà e si sostanzia in 320 euro al mese per 180-220 mila famiglie povere o in difficoltà (con un tetto a 400 euro), ovvero tra 800 mila e un milione di beneficiari, di cui la metà minori. Gli amministratori hanno soltanto recepito una delega del Governo, rispetto alla quale nulla potevano aggiungere o modificare. L’avvio delle domande è stato previsto dal Governo per il 2 settembre; i requisiti di ammissione sono disciplinati dai decreti di attuazione, ed i fondi sono statali, non comunali come vogliono lasciar intendere gli amministratori della maggioranza terzignese».

«In un momento come questo, dove l’Italia è in ginocchio per una tragedia che ha comportato la morte di centinaia di persone, ci saremo aspettati interventi e sussidi da parte dell’Amministrazione Comunale con un’attività concreta dell’assessore alle Politiche Sociali, sulla falsariga di altri comuni d’Italia, ma apprendiamo che ancora una volta restano silenti. Aspettiamo ormai da oltre un anno – concludono Ciaravola e Ambrosio – progetti ed iniziative che gli amministratori sopra menzionati hanno illustrato in campagna elettorale, ma gli stessi non sapendo cosa dire ai cittadini che aspettano ormai da troppo tempo, si pavoneggiano con iniziative non proprie».

comune terzigno

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