Appalto da 250mila euro per la refezione scolastica dei Comuni di Striano e San Gennaro Vesuviano che hanno realizzato un’unica centrale di committenza con la piccola città agrovesuviana quale capofila. Gli istituti che rientrano nel bando di gara pubblico sono la scuola dell’infanzia di via Risorgimento presso l’area mercato; la scuola dell’infanzia di piazza D’Anna entrambe a Striano, mentre per il Comune di San Gennaro Vesuviano rientrano nella gara l’Istituto Comprensivo “Cozzolino” e l’Istituto Comprensivo “Luigi D’Avino”.

La durata dell’appalto è di un anno con eventuale proroga di tre mesi qualora prima del prossimo anno scolastico non fosse bandita una nuova gara. La base d’asta da cui si parte è di 3,75 euro al pasto per ognuno dei bambini della scuola dell’infanzia, per un totale dunque di 246mila 924 euro calcolando una platea media di 380 pranzi da fornire ogni giorno tra le due città vesuviane. Nell’offerta economica l’operatore deve indicare i propri costi aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. L’Amministrazione si ritiene vincolata esclusivamente in relazione al prezzo unitario offerto dall’operatore economico aggiudicatario dell’appalto, in quanto l’ammontare complessivo dell’importo effettivo dell’appalto dipende dal numero dei pasti effettivamente erogati.

Insomma, la ditta che otterrà la commessa deve essere in grado di calcolare i pasti che alla fine saranno effettivamente prodotti e consegnati. La domanda dovrà essere presentata entro il 25 agosto presso il Comune di Striano, non oltre mezzogiorno, termine in cui i plichi saranno considerati giunti fuori tempo massimo. A fornire i chiarimenti sarà il dirigente del comune strianese, l’architetto Vittorio Celentano, a capo della centrale unica di committenza.

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