Si avvicina ulteriormente la realizzazione della stazione Vesuvio Est di Striano: nei giorni scorso, infatti, il Cipe ha deliberato i trasferimenti economici per la Regione Campania, tra cui ci sono anche i 35 milioni che il governatore Vincenzo De Luca ha deciso di utilizzare per costruire il nodo della ferrovia veloce che fermerà nella campagne di Striano, a poca distanza dal confine con Poggiomarino e a due passi dagli scavi di Longola, altro progetto che Palazzo Santa Lucia intende finanziare.

Insomma, con i soldi “passati” dallo Stato si “rompe” uno degli ultimi capitoli burocratici in merito alla stazione della Tav ai piedi del Vesuvio, un punto nodale che può servire una platea fino a tre milioni di persone tra la zona sotto al vulcano e quella dell’Agro-Salernitano. A fare tanto per riportare in auge il progetto è stato l’attuale sindaco di Striano, Aristide Rendina, che lavorando a lungo ai fianchi prima di Caldoro e poi di De Luca è riuscito a fare rifinanziare l’idea dello scalo ferroviario strianese, che durante il secondo mandato di Bassolino aveva perso consistenza e soprattutto sostegno di carattere economico.

Poi è arrivato il sì dell’ex sindaco-sceriffo dapprima, ed ora quello del Governo con tanto di menzione negli ultimi finanziamenti concessi alla Campania ed in particolare a tutto il Mezzogiorno per ben 40 miliardi di euro. Adesso non resta che attendere di trasformare le “carte” in realtà con i bandi di gara e le altre procedure burocratiche da portare a termine.

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