Spaccati catenacci e sbarra della “strada dei rifiuti”: succede a Poggiomarino, dove nei giorni scorsi i vandali – o meglio i criminali sversatori – hanno distrutto le chiusure apposte per limitare l’ingresso via Pasquale Giulio Annunziata, l’arteria che il sindaco Leo Annunziata ha chiuso con apposita delibera per “troppi rifiuti”. In realtà gli sversamenti nella zona stanno continuando malgrado il provvedimento e nonostante i tentativi di “tappare” l’arteria, anche se non potendo fare entrare furgoncini e camioncini, i depositi sono limitati in termini di quantità. Poi ecco l’intervento di qualche malintenzionato che ha rotto i catenacci e la sbarra in acciaio utilizzata per chiudere la strada.

Una notte in cui, naturalmente, sono stati abbandonati i rifiuti tornando con cumuli di dimensioni precedenti a quelli dell’ordinanza. L’allarme, l’indomani, è stato dato da alcuni cittadini della zona che hanno notato quanto era stato fatto con il solo scopo di scaricare quanti più rifiuti possibili, laddove la fascia tricolore aveva disposto lo stop per motivi di ordine pubblico ed igienico-sanitario. La notizia è arrivata in poco tempo dapprima sul palazzo comunale e poi presso la caserma dei carabinieri. Insieme, il sindaco Annunziata ed il maresciallo Andrea Manzo hanno fatto realizzare una nuova sbarra, facendo richiudere nuovamente l’accesso alla strada, che può essere raggiunta per residenti e proprietari terrieri della zona con un ingresso secondario, il medesimo tuttavia dove entrano anche gli stessi sversatori incontrollati di immondizia.

L’intera area resta malgrado tutto molto sensibile alla piaga della spazzatura e della “Terra dei Fuochi” vesuviana; appena pochi giorni fa, infatti, è stato registrato un nuovo incendio di scarti in via Sandro Pertini, la strada principale e perpendicolare proprio a via Pasquale Giulio Annunziata per cui è stata emanata l’ordinanza sindacale. Anche in questo caso sono intervenuti i carabinieri insieme ai vigili del fuoco che hanno provveduto a spegnere le fiamme. Le forze dell’ordine indagano invece su chi ha determinato le fiamme e dalle “ceneri” sono stati recuperati alcuni cartellini che possono ricondurre a imprese del territorio. Le indagini sono in corso, mentre l’attenzione resta alta su tutto il territorio continuamente macchiato da roghi.

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