«Un modo tutto nuovo di fare politica» così il Consigliere comunale Luigi Caldarola ha definito la manovra attuata da Ciro Borriello che, con un “clic”, lo ha fatto “cacciare” dal gruppo Maggioranza creato ad hoc su uno dei social più utilizzati al momento: whatsapp. Un segnale chiarissimo e durissimo che rappresenta l’apice o forse l’epilogo di un conflitto che si protrae da mesi e che vede Caldarola e il primo cittadino, accompagnato dai suoi fedelissimi, schierati agli antipodi.

Malgrado fosse stato lasciato solo dagli altri dissidenti, ritornati sotto le ali dello sceriffo, Caldarola aveva continuato a battersi e a manifestare dissenso nei confronti dell’operato dell’Amministrazione che non rispecchiava i canoni di quella che lui spesso sui social ha definito “la buona politica”. Insomma un consigliere scomodo che minava l’integrità della riconquistata maggioranza. “Romina Stilo ha rimosso Luigi Caldarola dal gruppo Maggioranza”, il messaggio che compare sul display del cellulare dei consiglieri e degli assessori di maggioranza. Dunque un nuovo scenario della politica, quello virtuale, si affaccia all’orizzonte.

«Ancora una volta viene fuori la natura dittatoriale di un sindaco sempre meno incline al dialogo e al confronto e sempre pronto a dare il ben servito a chiunque gli tagli la strada, in perfetto stile Corea del Nord». Il commento del Consigliere Caldarola che ha aggiunto: «Egli stesso, infatti, ha detto: “Fare parte di un gruppo politico significa condividere e accettare le scelte della maggioranza. Chi non è d’accordo si può accomodare fuori”».

Dunque o si fa come prestabilito o niente? Non c’è diritto di replica né di espressione? Se le cose stanno così sono ben felice di starne fuori. «Gli ultimi avvenimenti – continua – non fanno altro che confermare ciò che ho sempre sostenuto, ovvero che il primo cittadino ha interesse ad allontanarmi dalla maggioranza a causa della sua totale incapacità nello gestirmi e giostrarmi a proprio piacimento. Non sono mai stato un consigliere di quelli che votano con testa bassa e mano alzata poiché ho sempre anteposto l’interesse del cittadino al mio. Un esempio recente è la mia opposizione all’istallazione delle strisce blu all’interno dei parcheggi La Salle e ex Santissima Trinità “. Voce chiaramente messa da parte vista l’imminente istallazione di ben 1093 strisce blu nei suddetti siti fortemente volute dal primo cittadino e che hanno già sollevato la polemica dei cittadini».

Ma il dibattito, ovviamente sempre virtuale, continua e si sposta, questa volta, sulla pagina Facebook del Consigliere dove ad esprimersi è l’assessore Anita Di Donna, che nelle elezioni aveva affiancato Caldarola, la quale oggi lo definisce un uomo che pecca di «protagonismo smisurato. «Se quello che tu chiami protagonismo – risponde Caldarola – è espletare il mandato conferitomi dai cittadini partecipando alle scelte, conoscendo in anticipo i provvedimenti, esprimere il proprio pensiero, allora sì, vivo di protagonismo».

Insomma un quadro tutto da interpretare. Ora bisogna capire quale sarà il seguito e se e come il partito di Forza Italia, al quale il consigliere Caldarola appartiene, deciderà di esprimersi. «Non mi pento di come mi sono comportato fino ad oggi – conclude Luigi Caldarola – e penso, anzi, sono sicuro che il tempo mi darà ragione. A fine mandato tireremo le somme».

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