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Musulmani in chiesa, ma i bengalesi di Palma protestano: «A noi hanno chiuso i luoghi di culto»

Ieri è stata la giornata dei musulmani, a messa in chiesa con i cattolici per provare a ricucire un briciolo di pace e convivenza dopo i continui tremendi attentati rivendicati dall’Isis. Ma Palma Campania è stata purtroppo un’eccezione con la comunità bengalese locale “sul piede di guerra” a causa dei recenti provvedimenti del sindaco Carbone che ha chiuso i luoghi di culto sovraffollati.

In tal senso “Il Mattino” ha ascoltato Mahbubur Muhammad Rahman, conosciuto come Bablù, dirigente sindacale quarantenne punto di riferimento per la comunità del Bangladesh a Palma Campania: «Può essere una buona idea chiederci di andare a messa, ma qui sarebbe un paradosso dopo che il Comune ci ha chiuso due centri di preghiera islamici, sostenendo che non erano a norma». A Palma, è rimasto un solo centro di preghiera per una comunità di migliaia di persone.

Aggiunge Rahman a “Il Mattino”: «Non ci siamo organizzati, ma siamo pronti a farlo e avremmo l’adesione di almeno un centinaio di persone del Bangladesh. Il fatto è, però, che molti lavorano e non sanno neanche di quest’iniziativa. Sarebbe bello se qualche parroco aprisse la sua chiesa a noi per farci pregare, visto che siamo in difficoltà».

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