Il presidente del comitato “Armando Diaz”, Michele Sepe, in questi giorni ha ufficialmente reso noto l’interrogazione presentata dal suo comitato in merito al grave disastro ambientale che ha colpito il cuore di Terzigno e il Parco Nazionale del Vesuvio. Andando per ordine nei giorni dello “stupro”, Sepe accompagnato dagli altri membri dell’organizzazione Michele Brodo, Antonio del Giudice e Arcangelo Palma, ha presenziato alle operazioni di soccorso portando acqua e soprattutto dando sostegno al suo amico il sindaco Francesco Ranieri e a tutte le squadre di soccorso.

«Terzigno oggi più che mai deve unirsi come una grande famiglia per affrontare tutti insieme questa grande catastrofe ambientale», questa è una delle frasi riportate dal profilo Facebook di Sepe: «Dopo questo grave disastro, in qualità di presidente del comitato Armando Diaz, ha inviato una lettera al sindaco e un’interrogazione rivolta allo stesso Ranieri d al presidente dell’Ente Parco, Agostino Casillo. Nella lettera parla al sindaco da amico infatti fa riferimento «al bene e alla stima reciproca e ai suoi grandi e rispettabili valori».

Nell’interrogazione invece chiede delucidazioni in merito al disastro appellandosi a quattro domande: Se la Magistratura ha aperto un’inchiesta per trovare anche i possibili colpevoli; Se il Comune e l’Ente Parco chiederanno sostegno al ministero dell’Ambiente e della Salute; Perché l’acqua fu presa prima a San Giuseppe Vesuviano nella Vasca di Pianillo per poi cambiare rotta dopo le denunce ufficiali; Se verrà fatta una bonifica nelle zone colpite dall’incendio. Quattro domande a cui potrebbe esserci risposta già nel consiglio comunale di questa sera.

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