Isis, tunisino 41enne arrestato in Campania: aveva esultato sui social per gli attentati in Francia


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Era pronto a morire e a fare propaganda per la causa dei terroristi del Daesh. La Procura di Napoli, attraverso il pm Luigi Alberto Cannavale, ne aveva chiesto l’arresto per terrorismo, ma il gip aveva respinto. «Sono isissiano (dell’Isis ndr) finché avrò vita. E se morirò vi esorto a farne parte», diceva il 26 gennaio scorso Mohamed Kamel Khemiri, tunisino di 41 anni arrestato questa mattina dai carabinieri del Ros per associazione a delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina nell’ambito di una indagine della procura di Santa Maria Capua Vetere.



A quanto si apprende, l’uomo, indagato per terrorismo internazionale, era molto attivo su Facebook, Twitter e chat. Proprio sui social network, infatti, aveva esultato dopo gli attentati mortali in Francia contro la rivista Charlie Hebdo, a Parigi ed in seguito a quello più recente a Nizza. La cattura è avvenuta nel Casertano ed ha avuto cassa di risonanza internazionale.

Gli 007 stanno adesso indagando intorno alle conoscenze del personaggio arrestato ed a quella rete di contatti che ha potuto avere nella sua lunga permanenza in Campania, particolarmente nelle zone fortemente dense di altri maghrebini. Controlli sono anche in corso nella zona Vesuviana dove la presenza di immigrati di fede islamica è piuttosto importante.

isis

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