È morto a 31 anni mentre faceva il suo lavoro. Vincenzo Viola, un operaio di Trenitalia, residente a Somma Vesuviana, è rimasto fulminato su un treno Frecciarossa l’altra notte. Era all’interno dell’officina di Gianturco mentre lavorava alla manutenzione di un pantografo. I disperati tentativi di salvarlo dalle fiamme che l’hanno carbonizzato sono risultati vani.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i Vigili del fuoco e la Polizia Ferroviaria che adesso indaga sull’incidente. L’area è stata posta sotto sequestro dalla magistratura, mentre il corpo dell’operaio è stato trasportato presso l’obitorio del Secondo Policlinico dove verrà effettuata l’autopsia. Gli investigatori stanno anche ascoltando le testimonianze dei colleghi che erano in servizio quella notte nel capannone di Gianturco. L’obiettivo della magistratura è quello di capire se a causare il decesso del 31enne sia stata una carenza di misure di sicurezza o una semplice fatalità.

Intanto Somma Vesuviana è in lacrime: Vincenzo abitava con la famiglia nella zona di via San Sossio, era conosciuto e molto stimato da tante persone. Aveva ereditato il lavoro del padre andato in pensione, anche lui operaio delle Ferrovie dello Stato. Il 31enne è inoltre il cognato dell’ex sindaco del comune di Volla.

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