La città strianese viaggia con decisione verso l’assegnazione di un posto importante tra i “Comuni Ricicloni” del 2016. Nell’ultimo rilevamento ufficiale, quello di giugno, Striano ha infatti rotto – anzi frantumato – il muro dell’80% facendo registrare la percentuale record dell’83,3% tutto certificato dal sito MySir.it, il portale di “Microambiente” su cui Legambiente compie successivi controlli.

La media annuale, al momento, è del 77,39%, già quasi venti punti percentuali in più rispetto al 2015 e cifre che certamente, almeno nella provincia di Napoli, faranno gridare quasi “al miracolo” quando verranno stilate le classifiche delle città virtuose. Striano, dunque, riprende in mano la leadership per quanto concerne il riciclo dei rifiuti nell’area vesuviana, dopo un periodo di un paio di anni di stasi in cui la piccola località ai piedi del Vesuvio aveva perso qualcosa quantomeno in entusiasmo, finendo per essere risucchiata nel marasma delle percentuali del territorio.

Poi, già dagli ultimi mesi dello scorso anno, è cominciata la “nuova rivoluzione” e le cifre hanno in qualche modo cominciato a sorpassare il 70% fino ad arrivare ai grandissimi dati di questi tempi. Manca ancora il rilevamento di luglio, in fase di conteggio, ma è semplice pensare che si andrà ancora una volta oltre l’80%.

Tutto grazie al nuovo Piano e l’aiuto dei contenitori trasponders, un dispositivo elettronico installato sui contenitori del secco, che permette al mezzo che effettua la raccolta, di riconoscere il contenitore e di memorizzare il giorno e l’ora dello svuotamento, dati necessari al calcolo della tariffa relativa al servizio gestione rifiuti. Inoltre, grazie ai nuovi automezzi dotati di sistema di pesatura elettronica, è possibile accreditare il peso del materiale conferito all’utenza.

kit-sacchetti-rifiuti-raccolta-differenziata