A poco più di due mesi dalla prima udienza davanti alla Corte d’assise di Udine, gli avvocati di Giosuè Ruotolo stanno già lavorando alacremente per preparare una battaglia giudiziaria che si annuncia durissima. Il 10 ottobre comincerà il processo con giudizio immediato al militare di Somma Vesuviana accusato dell’omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanza, i fidanzati uccisi a colpi di pistola nel parcheggio del palasport di via Interna la sera del 17 marzo 2015.

Il Messaggero Veneto di Pordenone scrive: «Un appuntamento al quale gli avvocati Roberto Rigoni Stern e Giuseppe Esposito, si stanno preparando con la piena convinzione – ribadita ieri da Rigoni Stern che proprio oggi incontrerà Ruotolo in carcere – di poter dimostrare l’innocenza del giovane militare campano. Ovviamente la difesa non può permettersi di scoprire prematuramente le proprie carte ma ieri l’avvocato ha sottolineato che “ci stiamo preparando a presentare nuovi elementi e nuove prove in grado di fornire una chiave di lettura diversa rispetto a quella delineata dall’accusa”».

«Fino ad ora – ha affermato Rigoni Stern – a nostro giudizio la magistratura ha costruito un quadro probatorio frammentario. Una valutazione che ci porta a ritenere che nel dibattimento sarà possibile arrivare a una ricostruzione favorevole. Non a caso, a fronte del decreto che ha disposto il processo con giudizio immediato abbiamo deciso di non scegliere riti alternativi come l’abbreviato. Ne abbiamo discusso anche con Giosuè e su questa scelta ci siamo trovati tutti pienamente in sintonia ritenendo che il dibattimento sia la sede migliore per dimostrare che la ricostruzione accusatoria emersa dalle indagini è decisamente debole».

Nell’ambito delle contromosse difensive che gli avvocati dell’ex coinquilino e commilitone di Trifone stanno preparando, avranno inevitabilmente un rilievo molto importante i testimoni. Gli avvocati di Ruotolo stanno preparando anche la lista di coloro che saranno chiamati a deporre e inevitabilmente sorge spontaneo un interrogativo: sarà sentita come testimone anche Maria Rosaria Patrone, la studentessa 24enne fidanzata di Giosuè accusata di favoreggiamento personale nei confronti di Ruotolo, e la cui posizione nelle scorse settimane è stata stralciata?

«Per quanto riguarda i testimoni stiamo valutando, e al momento non lo escludiamo – ha risposto ieri a tale proposito l’avvocato Rigoni Stern-. Va anche premesso, però, che dalle dichiarazioni della ragazza non è mai emerso alcunché di rilevante in merito all’omicidio, quando è stata sentita».

giosuè rosaria