Prima il ritrovamento di alcuni animali tenuti rinchiusi ma praticamente allo stato brado, poi il furto di grossi pitbull e rottweiler. Insomma, tutto lasciare pensare che ci sia proprio la città di Ottaviano al centro dei crudeli combattimenti, naturalmente illegali, tra cani lasciati inferocire. Una “attività” che può contare su un giro d’affari piuttosto elevato di scommesse clandestine e che spesso viene gestito attraverso prestanome dei clan della camorra.

Le forze dell’ordine stanno lavorando già da qualche mese su questa pista e sono sempre più certi, anche dietro informazioni raccolte, che molti di questi combattimenti per la vita o la morte avvengano a due passi dal Parco Nazionale del Vesuvio, in campagne tra le zone di Ottaviano, San Gennaro Vesuviano e San Gennarello. Anche i fatti di cronaca, in tal senso, portano proprio a questa conclusione.

Al momento già un paio di operazioni che carabinieri e Forestale avevano in serbo sono saltate all’ultimo atto. Qualcuno deve avere infatti comunicato agli organizzatori che il blitz era pronto, ed i combattimenti già in programma sarebbero saltati in fretta e furia e tra la confusione. Motivo, tra l’altro, per cui si sarebbe verificato il furto di alcuni animali di grossa taglia capaci di uccidere.

Cani combattimento