Su vetture risultate rubate venivano montate targhe di veicoli ormai prossimi alla pensione per usura o perché incidentati. La vettura rubata veniva acquistata con qualche migliaia di euro e rimessa su strada dopo la sostituzione delle centraline. Il “giro” è stato scoperto a Napoli dai carabinieri che hanno in qualche settimana hanno sequestrato 29 macchine e denunciato 30 persone che, a vario titolo, ora devono rispondere di riciclaggio, soppressione e distruzione di targhe.

Le macchine più gettonate sono le piccole utilitarie e neanche quelle tanto nuove: una scelta precisa per dare nell’occhio e cercare di confondersi tra l’affollato parco macchine che circola tra Napoli e provincia. Vetture di quattro-cinque anni (dal valore di cinque-seimila euro) sulle quale poi venivano montate le targhe di macchine più vecchie dopo l’alterazione del numero di telaio. I controlli negli ultimi giorni sono stati serrati.

La prima verifica è stata affidata all’occhio esperto dei carabinieri impegnati: basta che c’è una incongruenza tra l’anno di targa e qualche accessorio o una semplice marcatura sui vetri per far scattare verifiche più approfondite come quella sul telaio. Un particolare analisi di laboratorio fa emergere se c’è stata l’alterazione del numero di telaio.

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