C’è anche un elicottero dell’Esercito, un CH46, a dare man forte alle operazioni di spegnimento del vasto incendio che da giorni sta interessando le pendici del Vesuvio. Il velivolo ha affiancato i quattro elicotteri del servizio anti incendio regionale e i due aerei del Corpo Forestale dello Stato. Stamattina, a causa di alcuni incendi di rifiuti speciali, scoppiati in città, il sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri, ha chiesto allo Stato, insieme al presidente dell’Ente Nazionale Parco del Vesuvio Agostino Casillo, ulteriore supporto.

Ad Ottaviano la situazione sembra essere sotto controllo ma non si escludono colpi di coda delle fiamme. Nella valle dell’Inferno e nella valle della Delizia, infatti, sono ancora attivi alcuni focolai. Per quanto riguarda la natura del vasto incendio, ormai appare estremamente probabile che sia dolosa: le forze dell’ordine stanno indagando anche sulla base di alcune dichiarazioni acquisite nei giorni scorsi da alcuni operai della Sma. Gli uomini, al lavoro prima dell’incendio per attività di bonifica nella zona, avrebbero notato persone sospette nei pressi dei punti da cui poi sono partiti gli incendi.

ELICOTTERO