Vesuvio in fiamme a Terzigno, bruciati 15 ettari: case in pericolo, ipotesi evacuazione


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Le prossime ore saranno decisive per decidere se evacuare o meno alcune case a ridosso del Parco Nazionale del Vesuvio sul territorio tra Terzigno e San Giuseppe Vesuviano, dove da ieri sera la vegetazione continua a bruciare. Al momento, nonostante il lavoro dei vigili del fuoco, della Forestale, della protezione civile, della Sma e della polizia municipale, fuoco e fumo continuano ad espandersi e ad inglobare una maggiore porzione di territorio. Le forze dell’ordine stanno valutando se opportuno o meno fare allontanare in via precauzionale alcune persone. Dipenderà da come risponderanno nelle prossime ore le operazioni di spegnimento che in questa fase stanno andando avanti anche con i mezzi aerei.



«La situazione del rogo sviluppatosi nel Parco Vesuvio è drammatica: si tratta di circa 15 ettari, è un incendio che ha coinvolto buona parte della pineta, arrivando a toccare anche il territorio di Ottaviano, oltre che quello di Terzigno e San Giuseppe Vesuviano. Il lavoro della Forestale e dei Vigili del Fuoco è reso difficile dal vento. Insomma, la questione è molto critica ed è arrivato un altro canadair da Roma che si è aggiunto a quelli già all’opera». Lo riferisce il sindaco di Ottaviano e presidente della Comunità del Parco nazionale del Vesuvio, Luca Capasso, che è in stretto contatto con il generale Sergio Costa, comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato.

Aggiunge Capasso: «Ho sentito anche il sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri e il presidente del Parco Vesuvio, Agostino Casillo: c’è una legittima preoccupazione, anche perché lo stesso generale Costa ha spiegato che le operazioni di spegnimento andranno avanti tutta la notte, probabilmente fino all’alba».

Durissimo il commento del sindaco Capasso rispetto all’ipotesi del dolo: «Se dovesse essere confermata la tesi del dolo ci troveremmo dinanzi ad un vero e proprio atto criminale. È brutto constatarlo, ma spesso l’uomo dimostra di non meritare di vivere in posti meravigliosi, come l’area intorno al Vesuvio. Abbiamo un tesoro e lo stiamo distruggendo. Questo vasto incendio ha reso vani anche i sacrifici di tante persone di buona volontà, imprenditori, contadini e cittadini attivi, che fanno tanto per valorizzare l’area protetta del Vesuvio: a loro va il mio pensiero, in questo momento davvero tragico per il territorio vesuviano».

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