Carabinieri al lavoro per provare ad assicurare alla giustizia alcuni dei piromani che hanno bruciato il Parco Nazionale del Vesuvio: gli operatori della Sma Campania hanno attivato i militari dell’Arma dopo avere avvistato 5 persone sul territorio di Ottaviano che avrebbero rinvigorito le fiamme che hanno distrutto la vegetazione.

Le forze dell’ordine sono sulle tracce di queste persone, un avvistamento che conferma la matrice criminale di quanto avvenuto e che per giorni ha tenuto sotto scasso l’intero territorio provocando un incendio che da Terzigno si è esteso fino a Somma Vesuviana passando per l’area boschese. Ora, in termini di fiamme, i peggio passato, anche grazie all’azione di ieri mattina a cui hanno preso parte ben due canadair.

«Purtroppo, ora dopo ora, emerge un quadro molto grave che farebbe pensare ad un’azione dolosa messa in atto da anonimi per colpire in maniera criminale il nostro territorio. Uno scenario che deve essere ancora confermato e a cui dedicherò tutte le mie energie una volta domato definitivamente l’incendio e messa in sicurezza l’area protetta. Il rischio incendio, particolarmente elevato nei mesi estivi, è una priorità di cui mi sono occupato fin dall’insediamento, circa due mesi fa – ha detto il Presidente del Parco nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo – Purtroppo il lavoro che abbiamo avviato da poche settimane, dopo anni di scarsa manutenzione, nulla ha potuto contro l’azione criminale di chi ha appiccato il fuoco».

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