Traffico di merci rubate, 3 arresti: indagati a San Giuseppe, Ottaviano, Poggiomarino e Striano


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Immettevano sul mercato merce rubata oppure ottenuta truffando le aziende produttrici. È quanto scoperto nel Salernitano nell’ambito di un’indagine coordinata dalla procura di Nocera Inferiore. Tre le persone finite in carcere e 21 gli indagati tra cui diverse persone residenti nell’area vesuviana e precisamente a San Giuseppe, Ottaviano, Striano e Poggiomarino.



I reati contestati sono ricettazione, falso, sostituzione di persona, truffa e frode in commercio. La banda agiva tra i comuni dell’agro-nocerino-sarnese, ma anche nel Napoletano e in diverse località della Lombardia. I casi di truffe accertati sono circa 30, con un danno stimato di oltre 500mila euro. Le indagini, condotte dalla polizia giudiziaria nocerina, sono state avviate dopo il rinvenimento di un deposito di merci contraffatte a Sant’Egido del Monte Albino, nel luglio 2014.

Grazie a intercettazioni telefoniche e ambientali e a pedinamenti, è stato possibile ricostruire la rete di rapporti tra il gruppo criminale Di Francia, guidato da Giacomo Di Franco, di San Giorgio a Cremano ed Enrico Oriani, milanese, arrestato – si legge in una nota – per rapine a tir e ricettazione.

I due, secondo l’ipotesi accusatoria, gestivano il traffico di merci rubate o acquistate utilizzando prestanome o credenziali di ditte italiane risultate inconsapevoli degli affari della banda. Tra i vari episodi emersi nel corso delle investigazioni, anche la truffa di un vino che stava per essere immesso sul mercato e imbottigliato come Doc, utilizzando il nome di una cantina di Paupisi, a Benevento, risultata cancellata dalla Camera di Commercio nel 1983.

rapinatir

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