Dodici persone sono state fermate, tra la Calabria e la Campania, perché ritenute appartenenti ad un’associazione per delinquere, aggravata dalla transnazionalità, finalizzata al traffico di cocaina per conto delle potenti cosche di ‘ndrangheta Molè, Piromalli, Alvaro e Crea. Al lavoro il comando provinciale della guardia di finanza di Reggio Calabria, con il supporto di reparti del comando regionale Calabria, del comando operativo aeronavale Pratica Di Mare e del comando provinciale di Napoli, con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria.

L’operazione, denominata “Vulcano”, ha permesso di accertare l’esistenza di un gruppo criminale articolato su più livelli, comprensivo di squadre di operatori portuali infedeli e dotato di elevatissime disponibilità finanziarie, costituito allo scopo di reperire e acquistare all’estero, importare, prevalentemente attraverso i porti panamensi di Cristobal e Balboa, trasportare in Italia attraverso cargoship in arrivo, tra l’altro, nei porti di Rotterdam, Livorno, Napoli, Salerno, Genova e Gioia Tauro, nonché commercializzare ingenti quantitativi di cocaina.

Tra le persone fermate anche due donne di San Giuseppe Vesuviano. Ecco di seguito tutti i nomi: 1. ZITO Michele, nato a Gioia Tauro (RC) in data 19.12.1975; 2. GIOFFRÈ Francesco, nato a Taurianova (RC) il 16.02.1974, alias “Ciccio Cimitero”; 3. URSIDA Caterina, nata a Taurianova (RC) il 29.09.1977; 4. MADAFFARI Ernesto, nato a Gioia Tauro (RC) in data 10.11.1975, alias “orbo” o “ricchiazza”; 5. PAVIA Antonio, nato a Gioia Tauro (RC) il 04.09.1979 alias “u nanu”; 3 6. CUNSOLO Rosario, nato a Vibo Valentia il 20.12.1975; 7. NICOLACI Giuseppe, nato a Laureana di Borrello (RC) il 12.07.1968; 8. BELCASTRO Pacifico, nato a Gioia Tauro (RC) il 14.02.1985; 9. CONCAS Tomaso, nato a Carloforte (CA) il 13.01.1957; 10.CONCAS Dayana, nata San Giuseppe Vesuviano il 22.12.1988; 11.DI CASOLA Luigia, nata a San Giuseppe Vesuviano (NA) il 24.09.1960; 12.SAVARESE Gabriello, nato a Vico Equense (NA) il 13.02.1948, alias “lo zio” o “il comandante”.

Le attività di indagine hanno consentito, in particolare, di svelare un nuovo metodo di importazione della cocaina adottato dall’organizzazione criminale per il trasbordo dello stupefacente in mare aperto, in una zona meno presidiata dalle forze di polizia, da una cargoship a piccole imbarcazioni. L’organizzazione criminale, inoltre, per assicurarsi il risultato – si legge in una nota della Gdf di Reggio Calabria – è arrivata persino ad assoldare il comandante della nave “Msc Poh Lin”, appartenente alla compagnia marittima Msc, che effettua la tratta California Express approdando nei porti panamensi di Balboa e Cristobal che rappresentano i principali centri di smistamento internazionale della cocaina.

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