Terzigno, Pagano è un fiume in piena: «Giunta Ranieri ferma, tutti i progetti portano la mia firma»


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Ha atteso un anno e forse qualcosa in più, poi ha deciso di parlare, di cacciare via tutta la rabbia che ha serbato per 13 lunghi mesi. È stato lui a contattare i giornalisti, «perché – dice – la gente di Terzigno deve sapere. Deve sapere che la nuova Amministrazione non ha fatto nulla, che si lavoro su opere e progetti che ho fatto io». Il protagonista è Stefano Pagano, ex sindaco a lungo facente funzioni della città vesuviana, mentre l’obiettivo è l’attuale fascia tricolore, Francesco Ranieri, che l’ha battuto alle urne durante le Amministrative del 2015.



«Il primo anno è passato via tra l’immobilismo ed i “mal di pancia” della stessa maggioranza – accusa Pagano – In questo periodo si possono contare le delibere di Giunta che nascondono provvedimenti seri, azioni in grado di ravvivare il territorio e dare impulsi produttivi e di crescita. Tutti gli atti, se andiamo a spulciare l’Albo pretorio – continua – raccontano per ampia parte del conferimento di incarichi, di patrocini morali e contribuiti per manifestazioni, e di altre piccolissime cose di cui non si sente necessariamente il bisogno».

Insomma, l’ex primo cittadino non è affatto tenero contro Ranieri e la sua maggioranza, di cui una porzione è fuoriuscita proprio da quell’Amministrazione che lui aveva mantenuto in piedi dopo le tante, troppe, sospensioni per abuso d’ufficio del sindaco-senatore, Domenico “Mimì” Auricchio.

E l’attuale leader dell’opposizione non ci va leggero nemmeno con i progetti che “Ranieri e soci” stanno portando a compimento in questo periodo, dove per alcune grandi opere manca davvero poco all’inaugurazione: «Rivendico la paternità di quanto l’Amministrazione vuole fare credere che sia lavoro proprio – insiste Pagano – e parlo con documenti alla mano del palazzetto dello sport in località Boccia al Mauro, del restyling alla pubblica illuminazione, dei miglioramenti complessivi della nostra parte di competenza di via Zabatta, dell’isola ecologica e di tutti gli altri lavori che siamo riusciti a farci finanziare dalla Regione Campania e per cui è stato sufficiente soltanto seguire il solco di quanto avevano predisposto».

Anzi, l’ex fascia tricolore ha anche un’accusa piuttosto forte contro Ranieri e la sua Giunta: «Un pezzo del nostro lavoro è stato addirittura sprecato – spiega – e sto parlando del milione e 300mila euro che avevamo ottenuto da Palazzo Santa Lucia per rifare il look e rendere più sicura e bella via Cavour. Il sindaco ha deciso che andavano fatti controlli approfonditi, ma intanto il tempo è passato ed abbiamo detto addio a risorse economiche vitali per la nostra città».

Ed infine, sull’80% di raccolta differenziata raggiunta da Terzigno, afferma: «Non vorrei fosse solo uno spot, io vivo a Terzigno e giro anche le periferie che sono piene zeppe di immondizia. Raggiungere percentuali non può bastare per avere un città in linea con le buone politiche ambientali».

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