Caos di sera a Poggiomarino, dove oltre ai carabinieri – a controllare la movida – scendono anche le mamme. E sì, è proprio accaduto questo le scorse sera in via Galimberti, traversa di viale Manzoni dove un gruppo di donne ha letteralmente scacciato le coppiette che in macchina stavano cercando un pizzico di riparo e di intimità nel campetto al buio dove di recente è stata costruita una delle quattro case dell’acqua della cittadina vesuviana.

E non c’è stato bisogno delle forze dell’ordine, perché le madri piuttosto energiche e determinate sono riuscite con semplici ramanzine a fare allontanare quei veicoli che solitamente sostavano – senza nemmeno dare troppo nell’occhio – negli angoli appartati dell’area che per decenni ha invece intrattenuto i ragazzini grazie a due porte ed un pallone. Di recente, però, complice il passaggio per le automobili con cui i proprietari possono rifornirsi di “acqua del sindaco”, più di qualcuno aveva approfittato per spingersi nelle “tenebre” di via Galimberti, in uno spazio dove fatto salvo il punto di erogazione idrica, non c’è pubblica illuminazione. Tuttavia la zona è però visibile dalle vicine palazzine e basta la luce di un telefonino cellulare per intravedere quanto di “succulento” avviene negli abitacoli. Insomma, troppi adolescenti e poco più che bambini impegnati nelle attività di “spionaggio notturno”.

Ed è così che una bella sera di pochi giorni fa, cinque o sei mamme si sono riunite e sono scese nel campetto per dire con voce ferma e decisa che certe cose sarebbe stato meglio andarle a fare altrove. I giovani nell’auto, presi alla sprovvista, hanno chiesto scusa e sono andati via, mentre le stesse donne qualche minuto dopo hanno anche allontanato altre automobili che stavano accedendo per lo stesso motivo. Una “lotta” che certamente potrebbe continuare nelle prossime notti, quando altri – c’è da giurarci – ci riproveranno.

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