Un sodalizio criminale tra italiani di Palma Campania e bengalesi: è quanto scoperto dalle Guardie Ambientali durante una delle operazioni compiute sul territorio. Il nucleo ha fatto scattare la denuncia alla Procura della Repubblica, facendo nomi e cognomi di chi va nelle aziende tessili cittadini e dice di smaltire i ritagli al prezzo di cinque euro per ogni bustone.

Al momento si tratta di rivelazioni fatte da alcune piccole imprese indiane e su cui naturalmente c’è da indagare per quanti riguarda la realtà dei fatti e la portata del giro economico. Tutto è cominciato da un cumulo di stoffe che le guardie palmesi hanno rinvenuto nei giorni scorsi nell’area di via Novesche. I volontari hanno aperto i bustoni con le mani ed hanno trovato scontrini e targhette riconducibili ad un laboratorio palmese gestito da indiani.

Andati sul posto, però, è arrivata la sorpresa: l’azienda tessile, infatti, ha mostrato un registro di carico e scarico ed un “simil-contratto” con alcune persone italiane e bengalesi che arrivano sul posto, prelevano i rifiuti dietro pagamento per smaltirli. Peccato, però, che lo smaltimento avviene nelle campagne. Per il momento gli indiani sono stati costretti a riprendersi l’immondizia lasciata in strada, ma la vicenda andrà inevitabilmente avanti: gli indiani hanno fatto nomi e cognomi.

rifiuti bengalesi (3)