San Giuseppe, inchieste e “scandali” al Comune: Rinascita Civile Vesuviana esprime preoccupazione


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Dopo il ritrovamento della cimice nella stanza del sindaco Vincenzo Catapano, avvenuto qualche mese fa, e lo “scandalo” emerso su alcune testate giornalistiche inerente i rinvii a giudizio per corruzione per presunti favori alla ditta di Nettezza Urbana, nei giorni scorsi una nuova inchiesta si è abbattuta sul Municipio.



«Facciamo riferimento alla tentata concussione per l’allestimento della fiera natalizia sull’ex area FS, che vede indagati il sindaco e l’assessore Ghirelli, per il quale è scattata anche l’interdizione cautelare per un anno». Ad esprimere preoccupazione per l’accaduto, è Rinascita Civile Vesuviana che, tramite il suo presidente, Francesco Giugliano, fa sapere: «Riteniamo che quel che è accaduto negli ultimi tempi a San Giuseppe Vesuviano, dal ritrovamento della cimice all’ultima inchiesta per tentata concussione, sia molto grave. Dal punto di vista della responsabilità penale tutti sono innocenti fino al terzo grado di giudizio, ma le responsabilità politiche, ormai, sono del tutto evidenti. Questo è un paese più volte sciolto per infiltrazioni camorristiche, occorre attenzione, noi siamo molto preoccupati».

In effetti, dopo gli ultimi accadimenti, il clima in paese è piuttosto pesante, e lo stesso Giugliano, in conclusione, aggiunge: «Speriamo che presto ci sia un chiarimento politico in consiglio comunale. Rinascita Civile Vesuviana, dal canto suo, esprime la massima fiducia negli inquirenti, siamo sicuri che il Prefetto monitorerà attentamente la situazione».

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