Poggiomarino, i vigili salvano la vita a clochard: gamba in cancrena, arto amputato


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Un gesto di grande solidarietà ed una vita salvata ad un clochard che nel giro di poche ore sarebbe deceduto. L’ottimo intervento è stato compiuto dalla polizia municipale di Poggiomarino, che così facendo ha strappato alla morte un 50enne ucraino, di nome Sergio, e che aveva una gamba ormai in cancrena e con un inizio di setticemia per l’intero organismo. Ma è stata dura per gli agenti di polizia locale riuscire a scoprire la ferita, perché l’uomo non intendeva farsi curare né lavare e soltanto la grande attenzione dei vigili urbani è riuscita a fare venire alla luce la complicata condizione di carattere fisico di cui l’uomo era affetto.



Un rischio enorme, a tal punto che il clochard è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Nola, dove i medici non hanno potuto fare altro che amputargli la gamba per evitare che l’infezione potesse propagarsi ancora più in fretta. Poi le grandi dosi di antibiotici sono riuscite a fare il resto, con l’ucraino che adesso è nel nosocomio ma non più in pericolo di vita. Per lui si sta già attivando la Caritas della Diocesi di Nola. La vicenda di Sergio ha inizio circa una settimana fa, quando alcuni cittadini di viale Manzoni si sono rivolti alla polizia municipale per segnalare un uomo disteso su una panchina ed in condizioni di chiaro pericolo psicofisico.

Sul posto si sono recati il comandante Rita Bonagura con il sovrintendente Raffaele Nappo. Gli operanti hanno provato a svegliare l’uomo, che si è mosso. Era ricoperto da centinaia di mosche, attirate dagli escrementi di giorni che il malcapitato, ormai non capace di intendere e di volere, si trascinava addosso anche sotto al sole cocente di un mezzogiorno di luglio. Il comandante si è immediatamente rivolto ai servizi sociali, e si è attivato un piccolo circolo di solidarietà che è riuscito anche a coprire quelle che sono le criticità del sistema.

La priorità era pulire quell’uomo, ed il Comune ha messo a disposizione le docce pubbliche del centro polivalente, mentre il sovrintendente Nappo è riuscito a trovare un mezzo idoneo su cui potere trasportare il 50enne. Poi la parte più dura, toccata a quel punto al sovrintendente capo Alfonso Dell’Isola, che entrato in servizio ed a sprezzo di tutto si è impegnato per portare il clochard sotto le docce, nonostante le resistenze.

Una pulizia fisica durata due ore, racconteranno dal comando dei vigili urbani, e che ha appunto evidenziato quella che era la scioccante ferita da cui l’uomo era affetto. Una volta lavato, infatti, il sovrintendente ha notato questa lesione all’altezza della coscia, un taglio profondo da cui ormai fuoriuscivano persino dei vermi. A quel punto è stato necessario chiamare d’urgenza il 118, quando invece gli agenti avevano prospettato di accompagnare semplicemente l’uomo in ospedale per dei controlli di routine.

Arrivato a Nola, l’ucraino è stato operato d’urgenza, con i sanitari che si sono congratulati con la polizia municipale di Poggiomarino: solo poche ore e Sergio sarebbe morto di setticemia. E per il sovrintendente Dell’Isola è arrivata la lettera d’elogio da parte del comandante.

ladri comune (1)

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