Poggiomarino, altre strade rovinate dai lavori della Gori: Comune pronto a chiedere il risarcimento


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Ancora buche, voragini, strade dissestate e pericolose. Ed ancora a causa dei lavori per i sottoservizi, per colpa di ditte che vengono in città ad aggiustare guasti e perdite o ad effettuare opere improcrastinabili e che poi non mettono “una pezza” agli scavi, lasciando che asfalto e carreggiate si frantumino con poche gocce d’acqua o ancora peggio con il normale passaggio dei mezzi pesanti e delle automobili. Ed a Poggiomarino è una vera e propria emergenza, a cui per mettere la parola fine non è stata sufficiente una prima citazione in giudizio per richiedere i danni.



Il ricorso all’iter legislativo è infatti cominciato lo scorso anno per quanto riguarda via Delle Mura e via Botteghelle, arterie di periferia finite in rovina proprio a causa degli interventi per l’acqua corrente, per l’energia elettrica e le linee telefoniche. In quel caso la richiesta è stata di circa 100mila euro, tra l’altro “in simbiosi” con Boscoreale, la cifra che hanno dovuto sborsare i due municipi per rimettere in ordine strade che erano diventate teatro di tantissimi incidenti, di cadute e di feriti e che oltre a gravare con i debiti fuori bilancio mettevano a repentaglio la pubblica incolumità dei poggiomarinesi.

E adesso ci risiamo con il medesimo problema, con diversi casi segnalati dalla cittadinanza all’Amministrazione, costretta in molte fattispecie a mettere la classica “pezza a colori” su numerosi punti dove hanno agito la Gori o gli altri gestori dei servizi essenziali domestici ed industriali. L’ultimo episodio balzato agli onori delle cronache cittadine è quello di via Bruno Buozzi. Una ditta esterna mandata dal gestore idrico interviene per una copiosa perdita d’acqua, un “guaio” dovuto alle tubature ormai vetuste ed incapaci di fornire acqua corrente ad una così vasta platea. I manovali giungono sul posto, cominciano a rompere l’asfalto per trovare il punto esatto della rottura, riuscendoci dopo alcuni tentativi.

Poi avviano la normale riparazione ed una volta concluso l’intervento di urgenza, coprono le buche alla meno peggio, con materiale poco duraturo e che quindi fa presupporre un rapido disagio per residenti e semplici automobilisti o centauri di passaggio. E così è stato, perché le piogge dei giorni scorsi ed il transito dei veicoli hanno finito per rovinare quel “manto” realizzato in pochi minuti: la strada si è sbriciolata in più zone, con tanto di proteste e di pericoli. Insomma, si è corso ai ripari ed a farlo sono stati soprattutto i commercianti della zona, che hanno messo alcune sedie di plastica per avvisare del pericolo, un modo economico, veloce e “maccheronico” per dire “qui non si passa”, altrimenti si rischia di cadere e di farsi male o di rompere l’automobile.

Un metodo che ha avvicinato molto Poggiomarino ad alcune “trovate” napoletane, dove nel cuore del capoluogo partenopeo quello della sedia o del secchio è un espediente molto in voga quando ci sono voragini rischiose. Intanto il Comune intende farsi sentire ed evitare che in futuro la riparazione di disservizi possa condurre a successi disagi anche mettendo a repentaglio la salute della popolazione. È partito un richiamo ufficiale che potrebbe essere seguito da una nuova citazione in giudizio qualora non si provvederà in fretta al ripristino dello stato dei luoghi nei punti dove sono entrate in azione le ditte.

BUCHE

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