Si moltiplicano le proteste contro i roghi agricoli a Poggiomarino, incendi magari meno tossici di quella dei rifiuti “classici” in stile Terra dei Fuochi, ma che comunque sono diventati una ferita per il territorio. Sono in tanti, infatti, che in questa fase stanno chiedendo provvedimenti in merito e l’azione delle forze dell’ordine per sanzionare quei contadini che insistono nonostante i tanti richiami con una procedura ormai superata e che si è acclarato essere velenosa per i cittadini.

Insomma, nelle periferie cittadine non trascorre una mattinata o una serata che non veda sollevarsi nubi di fumo grigie dai terreni. Una scia tossica che causa i venti arriva fino nel cuore poggiomarinese, praticamente a tutte le ore. Ed in tal senso si è espressa l’associazione “Poggiomarino Siamo Noi”, che con i proprio referenti ha detto: «Queste sono azioni il più delle volte dettate dall’ignoranza sul tema, in molti casi sono gli stessi autori degli incendi a subirne i dannosi effetti. Bisognerebbe agire con un programma di sensibilizzazione capillare promosso dalle istituzioni e dalle associazioni del territorio e dove necessario intervenire con dure sanzioni.

Il fenomeno dei roghi, agricoli e tossici, è diventato una piaga sociale che attanaglia tutto il vesuviano ed oltre, e comporta conseguenze incredibilmente negative non solo all’ambiente ma anche alla salute delle persone. A tal proposito – conclude Psn – stiamo organizzando alcune iniziative ed elaborando alcune proposte da consegnare quanto prima all’Amministrazione appena insediatasi, confidando in una proficua collaborazione con l’assessore al ramo e tutte le altre associazioni sensibili a questo argomento». L’obiettivo è quantomeno quello di trovare un intervallo orario in cui consentire ai coltivatori di potere procedere con i piccoli roghi, fatti salvi i casi in cui gli incendi diano comunque sofferenze agli altri cittadini.

Insomma, un’ordinanza ad hoc come accade in tante località limitrofe, ma che poi va fatta rispettare nella sua interezza, sanzionando chi eccede con i fumi ed anche soltanto per “sbaglio” getti una sola bottiglia di plastica nel “calderone” del fogliame. Di recente, tra le altre cose, è stato segnalato in vasto rogo agricolo nella zona del Fornillo che aveva causato anche un incendio in una zona demaniale e che rischiava di trasformarsi in una vera e propria lingua di fuoco estiva.

roghi agricoli