Manifesto durissimo, quello apparso in questi giorni tra le strade di Palma Campania. A firmarlo l’opposizione in consiglio comunale, insieme agli ex assessori e più votati alle scorse elezioni e che sono usciti dalla maggioranza in seguito alle polemiche sul bilancio. In sostanza il sindaco Vincenzo Carbone viene accusato di “avere comprato la maggioranza e la stabilità dell’assise” attraverso il conferimento dell’incarico di addetto stampa al giornalista Nello Simonetti.

A firmare l’attacco i consiglieri comunali di minoranza Alfonso Buonagura, Filippo Carrella, Rosa De Nicola, Nello Donnarumma, Elvira Franzese, Carmine Ingenito, Vincenzo Nolano e Daniela Nunziata Rega. E tutti sono d’accordo sulla consigliera di maggioranza, Mariateresa Simonetti, sorella appunto del giornalista che in questa fase sta lavorando con il primo cittadino. L’accusa è durissima: «L’Amministrazione Carbone si regge su un solo voto, quella della consigliere assenteista premiata con l’incarico di addetto stampa al fratello». E poi viene fatto notare: «Tremila euro per otto mesi, tanto è costata la salvezza dell’Amministrazione Carbone».

Nel manifesto viene inoltre fatto notare che la Simonetti ha partecipato finora ad appena 13 consigli comunale su 34, ma è giusto anche precisare che il fratello-giornalista ha partecipato ad un bando emanato regolarmente dal Comune e che non aveva neppure vinto. Dopo alcuni mesi di empasse in tal senso, c’è stata poi la rinuncia del primo classificato che ha aperto le porte all’attuale ufficio stampa dell’Amministrazione comunale.

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