È morto a 69 anni Gaetano Capasso, il padre della grafica tridimensionale italiana, l’ingegnere che Ottaviano ha fatto partire gli scenari virtuali di musei, mostre e trasmissioni che raccontano la scienza in televisione, come quelle di Piero Angela. Nel 2009 allestì inoltre il Mav, il primo museo virtuale di archeologia a Ercolano, concordato con l’allora sindaco anticamorra Luisa Bossa).

La società di Capasso, la Capware, nacque ad Ottaviano nel 1984 e fu protagonista della ricostruzione in 3D di Pompei, contenuta in una serie di dvd dedicati a tutti i siti archeologici più importanti della Campania, come Villa dei Papiri, e ha prodotto installazioni multimediali che hanno costituito lo scheletro di trasmissioni come Ulisse, Passaggio a Nord-Ovest, Superquark.

Le sue realizzazioni multimediali hanno rappresentato le eccellenze italiane insieme con marchi come Ferrari, Benetton, Prada, e tutto questo da una cittadina dell’hinterland vesuviano, Ottaviano, fino ad allora nota solo per aver ospitato il castello del boss Cutolo.

gaetano capasso