Si segue principalmente la pista di una lite per il raid incendiario contro “Il Piccolo Principe”, il locale di Striano preso di mira nella notte tra giovedì e venerdì contro cui è stata lanciata una molotov. Sui fatti indagano i carabinieri della locale stazione, agli ordini del maresciallo, Antonio Botta, che al momento non escludono alcuna ipotesi, nemmeno quella più inquietante del racket.

Per adesso, però, si segue maggiormente la possibilità che qualche dissapore abbia potuto armare la mano di un rivale del titolare del chiosco all’interno della villa comunale di via Risorgimento. Qualcuno che abbia deciso di “assoldare” un esperto in bottiglie incendiarie per provocare danni alla struttura data in concessione.

I militari dell’Arma stanno cercando di trovare qualche indizio dalle telecamere di videosorveglianza presenti in zona, ma le immagini risulterebbero purtroppo poco chiare. Frattanto sono stati sentiti alcuni soggetti del territorio già noti alle forze dell’ordine ed in grado secondo quanto accertato di maneggiare le molotov. Intanto il gestore de “Il Piccolo Paradiso” ha riferito di non avere ricevuto minacce da nessuno.

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