Esplode il caos movida estiva a Striano, con decine di cittadini imbufaliti per la musica troppo alta, gli schiamazzi notturni, auto e scooter che sfrecciano e persino gli odori di cucina che arrivano dai locali all’aperto. Nell’occhio del ciclone anche i fuochi d’artificio, che ormai vengono innescati per festeggiare ogni ricorrenza, ed anche nel cuore della notte, facendo svegliare i residenti di soprassalto.

Insomma, con il caldo e le finestre aperte, sono in tanti a protestare contro condotte considerate sempre meno sopportabili e che non conoscono limiti di orario. In particolare la popolazione strianese ha messo nel mirino alcuni locali notturni che a loro dire «farebbero musica e karaoke con volume altissimo fino a tarda notte», costringendo in tanti a restare in piedi finché i punti di ritrovo non chiudono, e spesso – e soprattutto nei weekend – si sfiorano anche le tre di notte.

Le situazioni in tal senso più nervose si registrano nella zona di via Risorgimento, via Serafino e via Roma, i luoghi quindi dove il maggior numero di famiglie e di giovani si radunano soprattutto per trascorrere le calde serate estive. E sono proprio i divertimenti serali come il karaoke o le feste a base di fuochi d’artificio a recare fastidio ai residenti. I cittadini stanno infatti chiedendo a gran voce provvedimenti al sindaco Aristide Rendina ed alle forze dell’ordine.

In particolare vengono invocate ordinanze che puniscano con maggiore incisione, e dal punto di vista economico, chi esagera con i rumori molesti, con la musica ad alto volume, e chi fa esplodere i botti in orari impossibili da sopportare. La lotta tra la “movida strianese” e gli abitanti sembra essere appena cominciata.

botti boscor