Pare non essere cambiato nulla a pochi giorni dal grave incendio che ha devastato il Parco Nazionale del Vesuvio. I giornalisti di Fanpage.it, infatti, si sono recati nella pineta di Terzigno da cui è stato innescato il primo focolaio che ha distrutto ettari ed ettari del Parco nazionale. I cronisti sono arrivati sul posto con una tanica piena, di acqua si intende, e si sono comportati da piromani, spargendo il liquido sugli aghi di pino secchi. Insomma, nessun controllo e dunque la possibilità di potere avviare un nuovo gravissimo rogo senza che nessuno abbia neppure fermato i finti piromani.

Scrivono i giornalisti di Fanpage: «Dopo una settimana dal disastroso incendio che ha mandato in fumo centinaia di ettari di vegetazione nel Parco Nazionale del Vesuvio, nulla sembra essere cambiato sul versante dei controlli. Le fiamme sono state appiccate in modo doloso dalle mani di piromani e criminali, che hanno potuto agire indisturbati e dare vita a diversi incendi che hanno interessato vaste zone comprese tra Terzigno, San Giuseppe Vesuviano e Ottaviano. A distanza di pochi giorni, abbiamo provato a fingerci incendiari e -armati di una tanica contente acqua – abbiamo simulato l’attività di quei piromani. Abbiamo ripercorso la strada nella pineta fino all’epicentro di uno dei focolai, spargendo liquido sulla vegetazione, con la tanica ben visibile in mano e nessuno ci ha fermato».

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