Estorsione aggravata dal metodo mafioso, condannati i vertici del clan Foria di Pomigliano


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Tre condanne a due anni e otto mesi di reclusione, ma la restituzione del patrimonio confiscato: è questa la condanna comminata al presunto boss di Pomigliano d’Arco, Nicola Foria, a Tommaso Rega ed a Giuseppe Falco, accusati di estorsione e turbativa d’asta aggravata dal metodo mafioso. A riportare la notizia dell’esito del processo è il quotidiano Roma in edicola questa mattina.



I tre hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato ottenendo così uno sconto di pena di un terzo rispetto a quella che sarebbe stata la condanna. Secondo l’accusa Foria ed i suoi sodali avrebbero tentato di riottenere un bene immobile facendo pressioni su un imprenditore intenzionato ad acquistarlo. L’arresto avvenne a novembre scorso.

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