«Le fiamme nel parco nazionale del Vesuvio sono ormai spente, ma ora è il momento di fare il bilancio dei danni e, nel farlo, non si deve continuare a non tenere nella giusta considerazione il gravissimo danno arrecato alla popolazione animale presente nell’area distrutta dalle fiamme». A denunciarlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, per il quale «le denunce di queste ore di ambientalisti come Francesco Servino non devono restare inascoltate e si deve fare uno studio per provare a quantificare gli animali che sono stati uccisi dalle fiamme dei giorni scorsi».

«In questo modo, nei progetti di rinascita di quella parte del parco attaccata dagli incendi si potrà tener conto anche della necessità di ripopolazione delle specie animali ormai scomparse in quelle aree» ha aggiunto Borrelli per il quale «anche la popolazione degli uccelli ha subito danni notevoli perché se è vero che la maggior parte degli uccelli è riuscita a scappare, sono rimasti nelle fiamme tutti i nidi e quindi non avremo nuovi nati per mesi o anni in quelle zone».

«Contemporaneamente agli studi per quantificare i danni e pensare a come porre rimedio, bisogna individuare le responsabilità degli incendi che hanno distrutto un enorme patrimonio naturale e faunistico perché è chiaro che ci sono stati errori e inadempienze» ha concluso Borrelli per il quale «non si può e non si deve permettere che questa brutta pagina per l’ambiente campano resti senza colpevoli che vanno individuati e puniti e non mi riferisco solo ai piromani, ai delinquenti che hanno appiccato il fuoco, ma anche a chi poteva e doveva fare qualcosa, nella fase della prevenzione e in quella dell’emergenza, e non l’ha fatto».

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