D’Allestro ucciso dall’Isis a Dacca: bandiera a mezz’asta all’Interporto di Nola


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Bandiere a mezza asta per il dipendente di una delle aziende operative all’interporto di Nola, Vincenzo D’Allestro, vittima dell’attentato a Dacca in Bangladesh. Durante il convegno “L’impresa incontra l’arte” si è vissuto un momento di grande commozione quando è stato ricordato il suo sacrificio. All’incontro hanno preso parte Gianni Punzo, presidente Distretto Cis Interporto e Vulcano di Nola, Errico di Lorenzo, presidente Amici di Capodimonte, Sylvain Bellenger, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte e Antimo Cesaro, sottosegretario al Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo.



«Vogliamo avvicinare il Museo di Capodimonte alla realtà imprenditoriale del Distretto Cis-Interporto – ha detto Punzo – ipotizzando magari esposizioni e mostre itineranti del grande patrimonio di Capodimonte all’interno del distretto qui a Nola. Quello del Museo è un Tesoro che appartiene a tutti e che quindi deve uscire dalla Reggia per mettersi in mostra ad un pubblico più vasto e non solo quello abituale. Ad esempio nel Vulcano Buono di Renzo Piano, definito il Michelangelo del XX secolo che, attraverso le sue forme con un minimo impatto sull’ambiente, ha lasciato un segno anche nella nostra terra. Allora, la mentalità degli imprenditori Napoletani che deve cambiare».

«Per questo – ha sottolineato Punzo – ho deciso di attivarmi per riunire gli imprenditori sensibili ed individuare una serie di progetti mirati – di alto valore simbolico – relativi a beni oggi poco valorizzati, da riportare all’antico splendore. Credo che questo sia un modo nuovo di guardare al patrimonio artistico e noi vogliamo fare la nostra parte per valorizzarlo facendolo diventare realmente un asset di sviluppo economico per il nostro territori».

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