«Una decisione dannosa e immotivata. Eav chiede ai macchinisti di recedere dalla protesta». Dura presa di posizione dell’azienda dopo che ieri mattina i macchinisti in servizio sui treni 533, 537 e 541 si sarebbero rifiutati di partire con le corsa ad “agente solo” programmate sulla tratta Napoli – San Giorgio a Cremano via Centro Direzionale.

Secondo l’Eav sarebbe stato il sindacato Orsa ad aver invitato i lavoratori a non percorrere il tratto di linea che fu interessato all’incidente mortale del 2010 senza la presenza del capotreno a bordo, così come invece previsto dal servizio ad “agente solo” concordato con le maestranze e introdotto dal 2003.

«Tale atteggiamento è da ritenersi gravissimo – spiegano i vertici aziendali – è stata messa in atto una protesta con interruzione di pubblico servizio in dispregio dei regolamenti di esercizio in vigore con l’aggravante della premeditazione, atteso che la protesta è stata preannunciata su articoli di giornale. Nel merito, l’azienda conferma le piene condizioni di sicurezza del tracciato interessato, che tra l’altro, a conferma dell’atteggiamento strumentale posto in atto, è sempre stato percorso, anche dopo il 2010, con la presenza del solo macchinista in cabina, sia nei treni ad “agente solo” che in quelli, con capotreno a bordo, sulle direttici Napoli – Acerra e Napoli, Baiano. A tal proposito è bene rammentare che di norma non è prevista la presenza del capotreno in cabina se non in casi di “anormalità” che non ricorrono nel caso in questione».

«Per questo l’azienda invita il personale interessato a recedere da tale tipo di protesta che danneggia la clientela, il perdurare di tale atteggiamento determinerà l’adozione dei provvedimenti disciplinari previsti», conclude una nota.

incidente circum