Familismo, favoritismi e troppi dubbi. Alcuni degli aspetti che sono dietro al campo estivo organizzato a Saviano nella scuola “Antonio Ciccone”. Dopo le prime perplessità sollevate a metà giugno da Giuseppe Allocca, componente del consiglio dell’istituto statale in questione, l’iniziativa ha preso il via lo stesso. Allocca allora ha deciso di fare di più, segnalando il caso anche alla Procura regionale della Corte dei Conti.

«A differenza di altre esperienze maturate in questi ultimi giorni in alcuni Comuni dell’area nolana, vedi Brusciano, Casamarciano, in cui certe attività sono state offerte gratuitamente alla popolazione – commenta Allocca – a Saviano il Comune si “spoglia” delle proprie prerogative e favorisce l’associazione Centro Studi Felice Falco. Tanto che, in assenza di procedure di evidenza pubblica, ha ottenuto di svolgere dietro corrispettivo un campo estivo, utilizzando gratuitamente i locali della scuola di via Miccoli».

«Indifferente infatti alle riserve ed ai dubbi espressi dal sottoscritto, e sono tanti gli articoli che testimoniano le mie perplessità, il Comune, senza alcuna valutazione sulle preoccupazioni espresse, ha preferito insistere con scelte familiaristiche a fronte delle quali sussiste il ragionevole dubbio di un conflitto di interesse a carico di qualche amministratore locale. Una vicenda che è difforme ai principi di trasparenza, di legittimità e di equità. Ho avanzato domanda di accesso agli atti presupposti alle determinazioni assunte dagli Uffici comunali interessando anche contestualmente la Procura regionale della Corte dei conti».

E ancora: «Spero che l’Organo di giustizia contabile reputi meritevole di attenzione la segnalazione e faccia il suo corso allargando ogni eventuale ulteriore indagine sulla gestione dei beni comunali non ultimo quello del Campo sportivo Pierro».

Ma i dubbi di Allocca sono diversi, e riguardano anche i fondi che eventualmente sarebbero stati destinati all’associazione che ha organizzato i campi estivi. «Sono stati asseriti alla base dell’iniziativa eventuali contributi pubblici, ma anch’essi senza la predeterminazione di criteri e di avviso pubblico? – aggiunge il componente del consiglio dell’istituto comprensivo statale “Antonio Ciccone” – Ho contattato sia il Forum del Terzo Settore dell’Area nolana sia l’ufficio di Piano del competente Ambito Territoriale Sociale, entrambi hanno escluso tale circostanza. Ed allora chi sono gli Enti erogatori di questi fondi? Ricordo anche che ad una delle sedute del consiglio d’Istituto nel mese di giugno in cui si discuteva della questione, ha partecipato anche la consigliera comunale di Nola Laura Napolitano con l’assessore Gregorio Corcione; entrambi si spesero a favore dell’associazione che ora gestisce il campo».

E infine una richiesta chiara all’amministrazione comunale: «Nell’attesa di una smentita del Comune finora non pervenuta e dei riscontri alla istanza di accesso agli atti, ribadisco che il perseguimento di una buona finalità sociale non può giustificare comportamenti contrari alle regole dell’ordinamento ed irrispettosi della comunità».

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