«Il consiglio comunale tanto invocato, per chiarire la situazione politico-amministrativa sangiuseppese, dopo le recenti “bufere” giudiziarie che hanno investito il municipio, ci sarà: ma i cittadini non potranno assistere alla discussione sul capo all’ordine del giorno inerente l’indagine che vede protagonisti il sindaco Vincenzo Catapano e l’assessore Enrico Ghirelli per una presunta tentata concussione». A dirlo è Francesco Giugliano, presidente dell’associazione Rinascita Civile Vesuviana.

«È questa la pilatesca decisione presa: i sangiuseppesi non hanno diritto ad alcun chiarimento su tali gravissime questioni, ed il primo agosto, in una sala consiliare deserta, dovranno restarsene fuori la porta, senza sapere cosa verrà detto all’interno dell’aula dai loro rappresentanti politici. Noi reputiamo che questa decisione di tenere il consiglio a porte chiuse – spiega Rcv – sia di una gravità inaudita e ci auguriamo che i consiglieri di opposizione, che hanno giustamente richiesto il consiglio comunale in questione, facciano tutto quanto in loro potere per tutelare la trasparenza e il diritto all’informazione dei sangiuseppesi».

«Dal canto nostro, non possiamo fare a meno di sottolineare che un’Amministrazione comunale che decide di non offrire alcun chiarimento ai propri elettori, di fronte ad una inquietante serie di inchieste e “scandali” che hanno investito il municipio negli ultimi mesi, non è degna di guidare il paese», conclude.

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