La Terra dei Fuochi è purtroppo argomento sempre attuale, e se ne parla per fortuna, anche sotto diverse chiavi. Ieri a Terzigno, promosso dal consigliere comunale di minoranza, l’avvocato Tina Ambrosio, c’è stata una tavola rotonda che ha provato a dare qualche indicazione in merito alle attività commerciali, naturalmente soprattutto di natura alimentare, che vengono danneggiate dal triste fenomeno degli incendi e dei rifiuti.

«È necessario evidenziare come la Terra dei Fuochi ha posto un “brand negativo” sui nostri territori con effetti irreversibili sull’intera economia locale. Con questo convengo voglio lanciare un monito per alle Amministrazioni, affinché si attivino realmente e concretamente con una task force al fine di porre fine a questo scempio ambientale, puntando sia alla prevenzione del fenomeno, sia alla repressione – ha spiegato la promotrice Tina Ambrosio – Allo stesso tempo c’è la necessità che la coltivazione ed il commercio  dei prodotti locali quali vino Doc Lacrima Christi, Pomodorino del Piennolo vengano salvaguardati evitando di compromettere la sopravvivenza economica dei tanti produttori agricoli esenti da ogni contaminazione. Questo per fare in modo che l’appellativo “Terra dei Fuochi” rappresenti non solo un brand negativo, ma una risorsa che muove le coscienze di noi tutti affinché, con l’azione concreta possiamo ridare ai nostri territori la dignità che ci è stata con forza strappata».

All’incontro ha partecipato anche l’oncologo-pasionario, Antonio Marfella, ed inoltre hanno preso parte il sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri ed il presidente del consiglio dell’Ordine degli avvocati di Nola, Francesco Urraro. Alla fine del convegno tutti i relatori sono stati omaggiati con una bottiglia di vino rosso Lacryma Christi prodotto dall’azienda agricola “Michele Romano” con le uve terzignesi.

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