Taglio del nastro per l’area Pip, il sindaco Rendina: «Per Striano è una giornata storica»


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Si è tenuta stamane in località Saudone, l’inaugurazione dell’area industriale di Striano. A tagliare il nastro che dà il battesimo ai primi insediamenti nel nuovo polo produttivo è stato il sindaco Aristide Rendina con tutta la sua squadra di governo, compreso l’assessore ai Lavori pubblici, Santolo Sorvillo. Presenti alla cerimonia, oltre ad una nutrita rappresentanza di cittadini, anche numerosi esponenti istituzionali come il consigliere regionale del Pd Mario Casillo; l’onorevole Francesco Picarone, presidente della commissione bilancio della Regione Campania; Giuseppe Canfora, sindaco di Sarno nonché presidente della provincia di Salerno e Mauro Maccauro presidente di Confindustria Salerno.



Hanno partecipato all’ evento anche diversi primi cittadini dei comuni limitrofi di San Giuseppe Vesuviano, San Gennaro Vesuviano, Palma Campania, Terzigno, imprenditori locali e membri dell’Agenzia per lo Sviluppo, l’ex AgroInvest che ha avuto un ruolo primario nella realizzazione dell’area Pip di Striano. Un momento particolarmente partecipato e vissuto è stato quello del taglio del nastro per l’azienda G.M. Zincatura di Terizgno, la prima ad insediarsi nel distretto strianese.

Al cospetto di una platea di circa 500 persone è intervenuto il sindaco di Sarno Giuseppe Canfora, che nell’esprimere gli auguri e le congratulazioni personali al suo collega di Striano, ha voluto evidenziare «come le strategie e i percorsi comuni che portano alla realizzazione di siffatti insediamenti produttivi, possono e devono andare oltre le semplici contiguità amministrative. Dar vita ad un’area industriale di oltre 50.000 metri quadrati – ha continuato Canfora – significa poter far aprire decine di attività industriali, creando nel solo polo strianese circa 1000 posti di lavoro. Tali traguardi rappresentano grandi soddisfazioni per gli amministratori locali, sindaci di frontiera, per chi vive e opera nel Mezzogiorno».

Ha preso poi la parola Francesco Picarone, responsabile della commissione bilancio della Regione, sottolineando «che Striano e i comuni limitrofi costituiscono un’area strategica di interscambio nodale per la Campania. Nel Por 2014-2020 oltre ai 16 miliardi di euro previsti per il rilancio dell’economia regionale, saranno stanziati anche 500 milioni di euro per la decontribuzione e il credito di imposta e 300 milioni di euro per le aree portuali (Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia in primis) oltre all’esonero Irap per le start-up innovative». Ha poi concluso Picarone: «il governo regionale è vicino a tutte quelle amministrazioni locali, indipendentemente dal colore e dal referente politico, che porteranno all’ attenzione progetti validi per lo sviluppo economico e il rilancio occupazionale. Non possiamo più rischiare di perdere tutti i fondi che l’Unione Europea destina ogni anno alla Campania per tali scopi».

Non poteva poi mancare l’intervento di Aristide Rendina che porta a casa uno dei primi successi del suo mandato amministrativo. Visibilmente emozionato, il sindaco ha evidenziato che «quella di oggi è una giornata storica per Striano. Il nostro territorio ha delle potenzialità logistiche, imprenditoriali, occupazionali che andavano accompagnate nella direzione giusta. Siamo riusciti ad ottenere i finanziamenti in tempo utile grazie all’ impegno dell’amministrazione e dei nostri tecnici». Ha proseguito Rendina: «I fondi nazionali ed europei sono stati spesi e bene per realizzare un’importante opera pubblica. Striano è riuscita ad abbattere i costi per consentire un più economico e agevole insediamento degli imprenditori, che hanno avuto il coraggio di investire e credere nella nostra realtà. Grazie ad una gestione seria e credibile, Striano è vista con attenzione e rispetto dai territori limitrofi. Il tutto è il frutto dell’impegno di due anni di governo locale, che ha portato a completamento un lavoro iniziato con le passate amministrazioni».

Rendina ha poi concluso: «ringrazio tutti coloro – istituzioni, esponenti politici locali, imprenditori, l’Agenzia per lo Sviluppo – che hanno consentito di portare avanti un progetto dall’ enorme impatto economico e occupazionale non solo per Striano ma per tutti i territori limitrofi. Dobbiamo far sì che i nostri giovani non siano più costretti ad emigrare fuori regione per poter trovare un posto di lavoro».

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