Da concussione a tentativo di concussione. È stato modificato, nel corso del processo in corso davanti al Tribunale di Nocera Inferiore, il capo di imputazione contestato a Carmine Esposito, l’ex sindaco di Sant’Anastasia arrestato dai carabinieri nel 2013 in flagranza mentre intascava una tangente di 15mila euro da un imprenditore che si era aggiudicato l’appalto per la rimozione dei rifiuti.

La decisione è stata adottata dal pubblico ministero dopo che in aula l’imprenditore vittima della presunta concussione ha dichiarato che a suggerirgli la consegna della mazzetta furono gli stessi investigatori. Esposito – medico anestesista, che era stato eletto in una lista di centrodestra – difeso dall’avvocato Vincenzo Maiello, ha sempre respinto le accuse sostenendo di essere stato vittima di una trappola. Secondo la difesa, alla luce dell’iniziativa del pm l’arresto a suo tempo effettuato si deve considerare illegittimo.

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