Mancano 11 giorni al ballottaggio tra il candidato del centrodestra, Maurizio Falanga, ed il sindaco uscente, Leo Annunziata. Insomma, Poggiomarino attende con il fiato sospeso il 19 giugno ed il nome della fascia tricolore per i prossimi 5 anni, scioglimenti permettendo. E se ieri abbiamo elencato le due ipotesi di consiglio comunale a seconda di chi trionferà allo spareggio, adesso sfidiamo la sorte parlando – un po’ prematuramente, è vero – di Giunta e di come potrebbe essere composta nell’una e nell’altra ipotesi.

Tuttavia siamo pressoché certi che tre nomi su cinque o sei per entrambi gli schieramenti potrebbero effettivamente concretizzarsi. Le voci e le ipotesi, al netto degli scongiuri, cominciano già a circolare nei due schieramenti. Con Maurizio Falanga sindaco, dunque, la figura di vice potrebbe essere ricoperta proprio da Vincenzo Vastola già fascia tricolore e che ha fatto un passo indietro per il centrodestra unito. Insomma, difficile che possa andare fuori dalla squadra di governo. Altro papabile è Franco Carillo, amministratore esperto e “campione di voti”.

C’è poi Forza Italia, con il coordinatore cittadino e primo degli esclusi, nonostante oltre 270 preferenze, Antonio Miranda. Il giovane politico ha il merito di avere preso un partito a pezzi e di averlo portato ad essere il più forte della coalizione. Con lui da Fi arriverebbe una quota rosa, quella di Rossella Vorraro, la donna più votata e che viene da anni di attivismo e militanza. Un doppio ingresso forzista in Giunta recupererebbe in consiglio uno dei grandi esclusi, Antonio Calvanese.

E proprio tra quanti si troverebbero fuori, potrebbe essere pescato un assessore: il “colonnello” di Falanga, Francesco Parisi, a cui non sono bastati 211 voti. Il suo nome gira già insistentemente. Altri papabili Licia Bifulco tra le donne e Luigi Belcuore per gli uomini, una vera e propria rivelazione. Per la presidenza del consiglio comunale parte in pole Giuseppe Speranza, mister 400 voti.

Con Annunziata sindaco, l’unica riconferma certa pare quella dell’assessore al Bilancio, Mariangela Nappo che viene indicata anche come possibile vicesindaco. Per il resto girano i nomi di molte donne: c’è l’avvocato Marimma Zamboli, e ancora miss 250 voti, l’artigiana e wedding planner Maria Stefania Franco. E sempre una quota rosa potrebbe essere pescata dall’unica lista di Leo esclusa, quella di SI. In questo caso il profilo è dell’architetto Lucia Ranisi che ha portato comunque 180 voti in cascina.

Difficile pensare, inoltre, che il più votato di queste elezioni, il segretario cittadino del Pd, Michele Cangianiello, non faccia parte della Giunta. Gerardo Aliberti resterebbe invece in consiglio come “fiduciario” di Leo, mentre altri papabili per l’esecutivo sono Carmen Nappo, il medico Nicola Guerrasio e Eugenia D’Ambrosio. L’ex sindaco, Roberto Raffaele Giugliano, potrebbe essere presidente del consiglio.

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