Poggiomarino, confronto tra i candidati sindaci: “fuochi” ed attacchi in parrocchia VEDI LE FOTO


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Alla fine si è conclusa un pochino in “caciara” con il sindaco uscente bersaglio un po’ da tutti ma che è stato l’unico, insieme a Francesco Nappo detto Marcello, a parlare però più a lungo di programmi ed a lanciare meno “invettive” durante il proprio intervento. Apprezzato anche Ciro Aniello D’Ambrosio, candidato del MoVimento 5 Stelle che ha evitato di firmare la lettera-appello degli organizzatori (comitati e associazioni) affermando di non essere in grado di potere garantire la risoluzione dei 14 punti proposti nel tempo di tre anni.



Ognuno, insomma, ha parlato per due tranche di 5 minuti, illustrando il proprio programma e prendendo come obiettivo Leo Annunziata. Ma si sa, in casi simili il primo cittadino che si ricandida non può fare altro che difendersi. L’abbiamo visto su RaiTre con de Magistris, lo vedemmo in passato con la Iervolino sempre a Napoli, o ancora con presidenti di Regione e persino premier che già avevano avuto modo di governare o amministrare. Saranno poi i cittadini alle urne a scegliere. E questo vale per tutti.

Il sorteggio ha voluto che fosse Mariano Beneduce di Flocco per Poggiomarino ad esprimersi per primo, ecco cosa ha detto: «Abbiamo preparato una lista di persone che mai si sono interessate di politica, ma è stato fatto un corso interno affinché fossero preparate. Poggiomarino è nel degrado, ed il nostro intervento sarà del tutto gratuito. La città ha bisogno di avere amministratori non per interesse, infatti i soldi andranno ai bisognosi per opere reali. In questi anni sono andati via tanti artigiani verso paesi limitrofi, serve un Puc per una zona artigianale nei dintorni della Statale 268. Sulla questione vasche con Caldoro si è perso un finanziamento da 18 milioni. Bisogna rifare la progettazione, la rete è diventata vecchia, ed è difficile potere risolvere tutto nel giro di tre anni. A questo punto serve un consorzio con le città limitrofe come San Giuseppe e Terzigno».

Poi è toccato a Francesco Nappo detto Marcello: «In una città normale non si dovrebbe nemmeno discutere di questi 14 punti messi nel documento dalle associazioni. Per i rifiuti ci attiveremo subito, diverso il discorso per l’eternit visti i costi proibitivi; in questo caso si dovrà pensare a trovare soldi e fare ricognizioni. Come fare a evitare nuovi sversamenti? È necessario riprendere il controllo del territorio con videosorveglianza in tempo reale, inoltre c’è bisogno della pulizia dei canali in modo sistematico, mentre per i bisognosi abbiamo la possibilità di offrire voucher sociali anche per prestazioni comunali». E tornando al programma, spiega: «Non mi pare che oggi si tocchi il problema dei rifiuti, mentre chi pensa che si possano fare fognature entro dicembre vuol dire che non conosce bene il problema. Non crediamo ai fumetti di un Fornillo più bello e vivibile».

È stato successivamente il turno di Ciro Aniello D’Ambrosio per i pentastellati: «Siamo cittadini e persone normali, gente che in questi anni ha deciso di cambiare in altro modo la politica. Il compito nostro è di stimolare la partecipazione e l’impegno proposto dalle associazioni non si deve fermare qui. Noi puntiamo su onestà e trasparenza, su amministrazione e bilancio partecipato chiamando a raccolta la popolazione per stabilire le priorità. Tutti i cittadini devono prendere in mano la cosa pubblica. Fino ad oggi non mi ero accorto di vivere in questo Eden meraviglioso che ci viene raccontato. Nel documento delle associazioni ci sono problemi atavici e nessuno crede in De Luca e nella realizzazione della fogne a dicembre, si tratta di un ricatto che non accettiamo ci venga fatto». E infine ai promotori dice: «Non sottoscrivo il documento, sono una persona onesta e non credo che in 3 anni si possano risolvere tutte queste cose che esistono da 50 anni».

Maurizio Falanga ha elogiato innanzitutto l’impegno delle onlus: «Questo delle associazioni è un ottimo programma, rileggendolo credo che le esigenze di Poggiomarino non siamo molto diverse da quelle di 5 anni fa o anche più. A monte di tutto c’è il fatto che questi problemi si portano avanti da sempre come quelli ambientali che incidono sulla salute pubblica. Sul territorio abbiamo delle bombe ecologiche che creano morte e sono quelle che devono avere priorità. Nel mio intento c’è di affrontare in tutti i modi “le cose che uccidono”. Avremo organismi che marcheranno a uomo gli enti sovracomunali incaricati alla soluzione della “ferita vasche”. E infine sul programma delle associazioni: «Nulla è stato fatto dall’Amministrazione uscente, se non la riqualificazione di via Iervolino e lo spostamento di un’antenna telefonica passata però ai “cittadini di Serie B”».

Il sorteggio ha voluto che a chiudere il primo giro fosse il sindaco uscente, Leo Annunziata, che è stato molto veloce, riuscendo a terminare senza essere fermato dal suono della campanella: «Platone dice che bisogna far governare i filosofi – ha esordito – non credo in realtà che la città sia un dormitorio. Basta uscire fuori da qui per verificarlo. Sul piano ambientale abbiamo ereditato una raccolta differenziata al 25% portandola oggi a 30 e oltre punti in più, intorno al 55%. Inoltre, abbiamo aperto l’isola ecologica, mentre l’eternit viene rimosso in tempi scanditi dalla ditta. Ci sono poi i carabinieri che controllano gli scarichi tessili. Certo c’è da fare di più, ma intanto abbiamo ad esempio delocalizzato un’antenna telefonica, mentre si sa che per la bonifica delle vasche e la realizzazione delle fogne tutto avviene attraverso la Regione. Il presidente De Luca è stato qui a Poggiomarino e si è impegnato a risolvere quanto prima il problema. Sul metano siamo già a gara. Personalmente ho sottoscritto il documento delle associazioni perché c’è la possibilità di fare tutto grazie alla sinergia con il Comune, la Regione ed il Governo già prima dei 3 anni richiesti». Cosa fare oltre alla cura dell’ambiente? «Abbiamo rifinanziato la Tav per tutta l’area, e sarà possibile avere strutture di ricezione. Dobbiamo essere fieri della nostra storia e abbiamo permesso che Longola sia quasi pronta per turisti e poggiomarinesi. Inoltre abbiamo previsto la riqualificazione di via Turati, via Nuova San Marzano, viale Manzoni e del rione Cangianielli. A breve sarà pronta la scuola di via Giuliano, e nel Palazzo di Cristallo ci sarà un’aula a disposizione per ognuna delle associazioni».

A promuovere l’incontro, oltre alla parrocchia di Sant’Antonio da Padova ed il parroco don Aldo D’Andria, sono state le associazioni Tsa, Amici dello Stradone, La Voce del Fornillo, Comitato Via Nuova San Marzano, il Forum della Associazioni e naturalmente il Consiglio pastorale. Quattordici i punti inseriti nel documento tra rifiuti, videosorveglianza, canali di scolo, semafori, fogne, naturalmente le vasche e gli allagamenti, il recupero del canale Conte Sarno, i roghi tossici, il metano nelle case ed il trasporto pubblico dalle periferie al centro.

sindaci

 

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