Palma, i 3 epurati formano un nuovo gruppo: «Sindaco Carbone ostaggio di alcuni personaggi»


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«Il 30 maggio 2016 abbiamo costituito un nuovo gruppo consiliare, “Liberi per Palma”. Tale decisione è la conseguenza dell’ennesima dimostrazione che in questa Amministrazione Comunale non c’è una volontà politica di risollevare le sorti del paese. Abbiamo dato prova di responsabilità votando il Bilancio di Previsione, ma dissociandoci dal contenuto e dalle modalità politiche dell’ultimo “bilancio-farsa” e, di fatto, offrendo al sindaco l’opportunità di un deciso cambio di rotta rispetto al passato». A firmare il manifesto sono l’ex vicesindaco di Palma Campania, Elvira Franzese, e gli ex assessori, Nello Donnarumma e Filippo Carrella, allontanati di recente dal sindaco.



I tre più votati delle ultimi Comunali palmesi scrivono ancora: «Alla fine nulla è cambiato, se non il fatto che il sindaco, con una reazione plateale, ha deciso di revocare le deleghe precedentemente assegnate, diventando ancora più ostaggio dei soliti noti. Abbiamo, quindi, preso le distanze da questa maggioranza, mantenendo fede al nostro impegno di agire in maniera retta e trasparente, nel rispetto di chi ci ha votato con ampio consenso. La misura era ormai colma ed eravamo stanchi dei modi di fare di quest’Amministrazione, sempre più figlia di decisioni “prese da pochi intoccabili”. Nell’ultimo anno pochissime sono state le occasioni di confronto e le riunioni di maggioranza».

E ancora: «Il turn over degli assessorati non c’entra nulla, la rotazione era stata accettata senza alcun problema, in quanto chi scrive ha sempre dimostrato di non essere attaccato alla poltrona o alla carica, agendo e prodigandosi sempre nell’esclusivo interesse della comunità palmese, finanche a pochi giorni fa. Noi non abbiamo bisogno di tutelare interessi personali o privati, non abbiamo studi tecnici da mantenere o posizioni da difendere. La verità è che in questa maggioranza vale la regola “dei due pesi e delle due misure” e ogni sollecitazione esterna rimane inascoltata».

Il manifesto continua: «Per non parlare di assessori-consiglieri che hanno indirizzato lettere o raccolto firme contro il sindaco, contro alcuni dirigenti degli uffici, e di decisioni prese in riunioni di maggioranza e non votate in consiglio comunale, da parte degli stessi personaggi di cui, oggi, il primo cittadino è succube e dipendente. Tutto ciò non ha mai comportato alcun provvedimento del sindaco, che al contrario, ha sempre premiato, chi per capricci personali e fallimenti elettorali si era allontanato e contrastava l’azione amministrativa. Questo a dimostrazione che chi ricatta il primo cittadino non va ricercato tra noi. Auspichiamo che le persone per bene, e ve ne sono in questa Maggioranza, prendano atto dello stato delle cose ed abbiano il coraggio di venire allo scoperto».

Franzese, Carrella e Donnarumma dicono ancora: «Il nostro impegno non si esaurisce certamente qui. Anzi! Proprio alla luce della situazione che s’è venuta a creare, le nostre motivazioni sono aumentate e ci batteremo strenuamente per opporci in maniera incondizionata contro i paradossi e le contraddizioni interne di questa Maggioranza, nell’esclusivo interesse dei cittadini di Palma Campania, gli unici ai quali dobbiamo dare conto del nostro operato».

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