La pioggia non ha svuotato la “strada”, che anzi si è ulteriormente riempita quando l’acquazzone ha smesso di bagnare piazza De Marinis. E mentre nel cuore di Poggiomarino pioveva a dirotto, invece, in via Iervolino il tempo era clemente. Insomma, il confronto di ieri tra Maurizio Falanga ed il suo avversario, il sindaco uscente, Leo Annunziata, ha avuto la variabile del maltempo che stranamente si è fermato solo in piazza lasciando invece asciutto il palco scelto dal primo cittadino ancora in carica. Ma la scena del pubblico che si riparava sotto ai balconi e che poi tornava davanti al palco nel momento dello stop del temporale, è certamente tra quelle che resteranno di questa campagna elettorale.

Il candidato sindaco al ballottaggio del centrodestra stavolta ha lasciato meno spazio alle polemiche, affrontando maggiormente i programmi della “sua” Poggiomarino. Solo un appunto: «Il voto per me è un voto libero, non ci sto a chi vuole fare credere il contrario». E poi via libera con il programma tracciando sette punti da cui non si può trascendere. Ma prima ha ribadito: «Restituirò i soldi dei loculi a chi ha pagato di più per l’ampliamento del cimitero, se non lo fanno gli altri ci penserò io». E ancora: «Basta prostituzione nelle nostre strade, scenderò personalmente con la fascia tricolore e aiuterò le ragazze che vengono sfruttate». C’è poi la promessa non meno importante: la riduzione degli stipendi di tutti gli eletti e dell’Amministrazione per consentire alla città di poter contare su maggiori fondi economici.

E poi i punti, in sequenza più o meno questi: il problema degli allagamenti da affrontare; lo studio a fondo delle vasche di Pianillo e Fornillo e la “battaglia” con gli organi regionali per una bonifica veloce perché «ne vale la salute dei poggiomarinesi»; la realizzazione di un’area industriale per attirare investimenti e creare più posti di lavoro a Poggiomarino; la verifica delle opere avviate dalle precedenti Amministrazioni a partire dal metanodotto; l’istituzione di un Osservatorio delle politiche sociali per restare accanto ai bisognosi e la nascita di un welfare innovativo; il sostegno alle associazioni per promuovere progetti che tendano allo sviluppo anche occupazionale; l’istituzione di navette di trasporto pubblico che agevolino il traffico e che colleghino centro e periferie.

Sul palco, nella serata dalla pioggia, sono saliti anche il giovane Antonio De Rosa, che entrerebbe in consiglio comunale con il successo alla urne di Falanga, e Raffaele Gragnaniello di Uniti si Vince, la lista che fa capo all’ex sindaco Vincenzo Vastola. Determinato infine l’intervento di Anna Rosa Boccia, la “prof” della coalizione che ha invitato tutti i giovani ad un clima meno avvelenato: «Sono stata l’insegnante di molti ragazzi di questo paese, ne ho conosciuto idee e paure, progetti e delusi. Li ho visti abbattuti per un futuro difficile anche da immaginare, li ho sentiti dire che sono costretti ad andar via, per trovare un posto nel mondo, perché a Poggiomarino finora è stata dura per loro. Poi li ho visti sostenere, li ho visti emozionarsi, li vedo qui questa sera e sento che ne vale la pena. Sarò vostra portavoce, non posso tradirvi perché mentre vi tradiva la politica scellerata di sinistra voi non tradivate me. Voi sceglievate di restare, di andare a votare, di non scappare».

comizio falanga